L’incantevole borgo fantasma di Celleno

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Celleno

Immerso tra le splendide colline dell’alto Lazio, arroccato su un uno sperone di tufo, si erge Celleno, un borgo fantasma considerato tra i più belli e affascinanti d’Italia dalla rivista Telegraph. Il paesino ha subìto un lento spopolamento a partire dal XIX secolo, fino a diventare deserto negli anni ’50 del ‘900.

Questo piccolo gioiello della zona della Teverina può essere considerato un luogo che sta attraendo visitatori da tutto il mondo che, solo nell’ultimo anno, ha registrato crescite di oltre il 100% dei visitatori.

Percorrendo i deliziosi vicoli caratteristici, si arriva al “Castello di Celleno”, un complesso monumentale intra-moenia, che va distinto dall’edificio fortificato conosciuto come “Castello degli Orsini”, abbandonato dopo un violento terremoto. Questa ultima costruzione, probabilmente databile al XII secolo, è ricca di storia.

Nel Trecento il castello vide le vicende della rivalità tra Guelfi e Ghibellini, mentre nel XV secolo divenne possedimento della famiglia Gatti. Dal  1527 al 1580 fu feudo degli Orsini, famiglia dalla quale prende ancora il nome.

Per 40 anni il Castello è stato abitato dall’artista di fama internazionale Enrico Castellani, morto nel dicembre del 2017. Qui Castellani  ha creato la maggior parte delle sue opere diffuse e apprezzate in tutto il mondo. Oggi, visitando la struttura, è possibile respirare l’arte del Maestro recentemente scomparso.

Il castello non è la sola attrazione che incuriosisce i visitatori.

La chiesa di San Rocco, edificata a protezione della popolazione locale a rischio di pestilenza, presenta i resti di affreschi rinascimentali e un espressivo crocifisso del XV secolo attribuibile alla scuola donatelliana. Inoltre il convento di San Giovanni Battista è un notevole complesso, che introduce al borgo e si trova in posizione dominante sul versante sud della Valle del Tevere.

Altre due costruzioni religiose impreziosiscono il piccolo borgo. La chiesa di San Carlo, che venne fondata nell’anno giubilare 1625, come si legge nell’iscrizione posta sull’architrave, e la chiesa si San Donato, databile al XII secolo, ritenuta un tempo la più importante della comunità.

Tuttavia Celleno non attrae solamente per il suo passato.

Particolarmente nota è la Festa delle ciliegie: gli amanti di questo frutto devono sapere che Celleno è anche chiamato “Il paese delle ciliegie” per via della sua storica tradizione di coltura cerasicola e della nota sagra.

Di grande fascino è anche il Festival degli artisti di strada “Teverina Buskers”, uno degli eventi più importanti d’Italia, dedicati all’arte di strada, con più di 50 di artisti da tutto il mondo.

Ancora indecisi se visitare questo meraviglioso borgo? Dopo aver letto le parole di Marco Bianchi, sindaco del Comune di Celleno, sarete sicuramente tentati di organizzare la vostra prossima gita:

Da pochi anni Celleno si è affermato come destinazione turistica di chi vuole scoprire il nostro “Borgo Fantasma”. Si viene per scoprire l’Italia nascosta, per ammirare il borgo medievale abbandonato un tempo in seguito a terremoti, per passeggiare nelle verdi vallate che ci circondano, per riscoprire i rapporti umani dei piccoli centri, l’ottimo cibo e vino locale, per trovare una nuova vita in tranquillità anche grazie alla possibilità dello smart working e per scoprire la tranquillità della Provincia di Viterbo e della zona della Teverina.

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Redattrice su temi della sostenibilità sociale e ambientale. Laureata con lode in filosofia, ha conseguito un master di II livello in Rendicontazione Innovazione e Sostenibilità. Ha maturato esperienza nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi presso enti profit e no profit.
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