Acqua alta a Venezia, mai vista così dal 1966: danneggiata Basilica di San Marco e 2 opere di Mirò

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Continuano i disagi a Venezia causati dall’acqua alta che, negli ultimi giorni, ha invaso la città per colpa del maltempo. Acqua nella Basilica di San Marco dove il Battistero e la Cappella Zen, dove campeggia la famosa Madonna con la scarpa dorata, sono state inondate, danni anche a due capolavori di Mirò.

Non solo quindi disagi per la popolazione veneziana e per i turisti, ma anche per monumenti ed edifici. Rovinati portoni in bronzo e il pavimento a mosaico. I 90 centimetri di acqua hanno bagnato colonne e marmi, nonostante di recente fossero stati fatti dei lavori per la messa in sicurezza della Basilica.

“In un solo giorno la Basilica è invecchiata 20 anni, è la quinta volta nella sua storia che la Basilica si allaga, la seconda dal Duemila”, ha detto all’Ansa Carlo Alberto Tesserin, primo procuratore di San Marco.

Venezia mai vista acqua alta così. Solo nel 1966 ancora più alta. pic.twitter.com/WJimlDAiFi

— Adriano Venezia ?? (@AdrianoVenezia) 29 ottobre 2018

“La chiesa ha una struttura di mattoni che imbevuti di acqua salata si ammalorano anche fino a un’altezza di diversi metri, mettendo a rischio la tenuta dei mosaici che adornano le volte. Rimane il fatto che ci era stato promesso, a noi Procuratori di San Marco, a Venezia e a tutta l’umanità, che tali eventi non sarebbero più accaduti”, continua Tesserin.

1 metro e 60 di acqua alta.

Pontili che si staccano dalle catene

Sospesa la navigazione

Scenario quasi apocalittico a Venezia pic.twitter.com/usCRcDbiGW

— Jacopo Ghirardon (@Ghirarz) 29 ottobre 2018

L’acqua alta ha anche danneggiato due arazzi di Joan Mirò, del valore di più di mezzo milione di euro ciascuno, che si trovavano a Palazzo Zaguri, dove era in allestimento la mostra ‘Da Kandisky a Botero, tutti in un filo’.

Le opere erano ancora imballate e poggiate per terra al secondo piano del palazzo che si è allagato per un problema idraulico al bagnato che era stato causato a sua volta dall’acqua alta.

Ricordiamo che lo scorso lunedì piazza San Marco era stata evacuata dopo che l’acqua alta aveva raggiunto livelli tra i più alti di sempre (quasi 160 cm) e si è parlato dell’allagamento di circa il 75 per cento della città.

Anche in queste ore c’è allerta e preoccupazione.

“Con il cambiamento climatico – continua Tesserin- l’unica difesa è interrompere il collegamento tra mare e laguna”.

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Dominella Trunfio

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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