tappetti energetici

Tappetti energetici per produrre energia. È questa la curiosa novità di quest'anno nella ski area Carezza, sotto il Rosengarten nelle Dolomiti, patrimonio naturale dell'umanità UNESCO con i suoi 40 chilometri di piste e 15 impianti di risalita e parte delle Perle delle Alpi (Alpine Pearls). È qui, in una delle zone sciistiche più soleggiate dell'Alto Adige, che sono entrati in funzione i primi tappeti energetici delle Alpi, grazie ai quali gli sciatori, oltre a divertirsi a fare slalom da una pista all'altra, produrranno energia.

Quanti saliranno, infatti, sulla cabinovia Hubertus che collega la seggiovia Paolina con le piste fassane del Passo di Costalunga, in particolare la Prà di Tori, calpesteranno lo speciale tappeto, in grado di trasformare peso e passi in energia pulita. Fino a ora sono stati prodotti circa 34.000 Joule, utilizzati per fare funzionare la funivia.

tappetti energetici 2

La neonata Area Turistica Val D'Ega (BZ), che riunisce i quattro comuni di Nova Ponente, Nova Levante, Tires e Collepietra e i due comprensori sciistici di Obereggen e Carezza, è all'avanguardia sulle tematiche ambientali, con una serie di progetti che ormai da anni fanno di questa zona un esempio in fatto di vacanze ecocompatibili. Con l'iniziativa congiunta "Zone sciistiche climatiche alpine", poi, Carezza e Arosa, da oltre 100 anni un noto luogo di cura climatico alpino nei Grigioni, vogliono sviluppare misure pilota per il risparmio energetico e la produzione innovativa di energia da fonti rinnovabili.

Data l'alta quantità di ore di sole in entrambe le zone, la produzione di energia da fonti rinnovabili, prevalentemente il sole e il fotovoltaico, è ovvia. Per questo si intende introdurre vettori energetici rinnovabili, come i tappeti energetici o i dissuasori producenti energia. Ma l'obiettivo primario del progetto è l'aumento dell'efficienza energetica di Arosa (CH) e Carezza (I) con iniziative e misure congiunte nel campo del risparmio energetico e l'uso delle innovative fonti energetiche rinnovabili fino alla zona sciistica climatica alpina.

Anche nell'utilizzo degli impianti di risalita, nella preparazione delle piste e nell'innovazione artificiale si intende adottare misure energeticamente più efficienti e diminuire le emissioni di CO2. Grazie all'ulteriore ottimizzazione della gestione delle risorse ambientali, per esempio dell'acqua per la neve artificiale, si intende proteggerle e impiegarle in maniera ecologicamente sostenibile.

Infine, al di là dei grandi progetti, anche gli stessi sciatori e turisti possono fare parte della salvaguardia dell'ambiente. Tramite l'abbandono delle chiavi della macchina in un cassetto e l'uso dei mezzi pubblici, ad esempio, con l'obiettivo di promuovere vacanze sostenibili di qualità basate sulla mobilità dolce e rispettose della cultura, del paesaggio e delle tradizioni tipiche (come chiedono le 27 località turistiche appartenenti a sei diverse nazioni che hanno dato vita all'Associazione Alpine Pearls). O attraverso la partecipazione diretta alla produzione di energia pulita, con i primi tappeti energetici delle Alpi.

Roberta Ragni

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