fioritura Trentino cover

Le fioriture più belle da ammirare in Trentino da aprile fino a giugno per godere dei colori magici della Primavera. Un vero e proprio Hanami tutto italiano da non perdere

La fioritura di splendidi ciliegi, il bianco intenso dei narcisi, il variegato mondo multicolore dei fiori spontanei. Per godere dell’esplosione della primavera e del tripudio di tinte di alberi che sbocciano, non è necessario andare in Giappone! Qui in Trentino, a due passi da casa, da aprile fino all’estate la montagna vive un momento magico.

Basta andare tra gli alpeggi della Val di Ledro o sul Monte Baldo, nelle campagne della Valle di Non o in Valsugana, per venire a contatto con le meravigliose fioriture - spontanee o coltivate - capaci di offrire agli occhi di chi vi passa un panorama colmo di raffinate sfumature: dall’azzurro della Campanula alla flora spontanea del Botton d’Oro e della Paradisea, dal rosso-violetto del Trifoglio al bianco e arancio dei Narcisi fino alla Negritella e alla Salvia. E i meleti, biglietto da visita del Trentino, li avete mai visti in fiore?

Ecco allora le fioriture più belle e i luoghi dove poterle ammirare. Ma, ricordate, viste le abbondanti nevicate della stagione invernale, la fioritura è ancora un po’ indietro, ma da metà aprile sicuramente i colori dei boccioli prenderanno il sopravvento.

Inoltre, se decidete di andar per fiori, c’è la possibilità di raccoglierne un minimo quantitativo (non più di 5 steli fioriferi per ogni specie), escluse quelle particolarmente tutelate.

1. I Meleti

meleti trentino
Val di Non ©M.Eccher

Buonissime da mangiare, le celebri mele della Val di Non regalano anche uno spettacolo bellissimo da vedere: fiori di un bianco candido che invadono gli alberi tra fine aprile e i primi giorni di maggio. Quel che serve è solo qualche tiepido raggio di sole ed ecco che i Meleti fanno festa con i loro petali candidi dallo straordinario profumo, in attesa che i loro gustosi frutti arrivino a maturazione. Sapevate che nell’antichità i fiori di Melo venivano utilizzati per dichiarare un amore e in occasione di riti matrimoniali?

2. I Narcisi e le Peonie

narcisi trentino
Dromae Val di Ledro - © R. Vuilleumier

Sono i pascoli di Dromaè, una zona di alpeggio in Val di Ledro sopra il paese di Mezzolago, che a maggio si trasformano in un tappeto bianco e fucsia di Narcisi e Peonie selvatiche. In tutta la Val di Ledro sono più di 1000 le specie di fiori, che spaziano dalla flora mediterranea del Lago di Garda alle stelle alpine che nascono sulle cime della Val Concei, motivo straordinario che ha consentito a questa vallata di diventare Biosfera UNESCO. I pascoli di Dromaè sono da visitare nei mesi di maggio e giugno per lo spettacolo dei narcisi e delle peonie selvatiche in fiore, ma non farete fatica ad ammirare anche orchidee selvatiche, anemoni e gigli. Il 20 maggio, la pro loco di Mezzolago organizza la Festa della Fioritura con un pranzo tipico in quota a base di polenta, braciole e salamelle.

3. I Ciliegi

ciliegio trentino
© Apt Valsugana Lagorai

Un’intera piana imbiancata: non è la neve, ma la famosa la fioritura bianca dei Ciliegi della Valsugana. Siamo di preciso in Alta Valsugana, dove la zona di maggiore interesse per lo sbocciare dei ciliegi è quella di Susà (Pergine), visibile direttamente da vicino tra le coltivazioni o da lontano da Castel Pergine sul Colle del Tegazzo.

Sempre in Valsugana, nel Parco delle Terme di Levico si può assistere anche alla fioritura di bucaneve, campanellini, muscari, narcisi e tante varietà di tulipani.

4. Il Botton d’Oro

botton doro trentino
Parco Naturale Locale del Monte Baldo - © Trentino M. Simonini

Colore giallo intenso e lucente, il Botton d’Oro ha dalla sua un periodo di fioritura molto lungo, che va dal mese di maggio al mese di ottobre. Spontanea e infestante, la pianta del Botton d’Oro inonda i campi del Monte Baldo, definito “Giardino d’Italia” per la sua straordinaria biodiversità e meta di naturalisti alla ricerca di erbe officinali sin dal 1400.

5. La Stella Alpina

stelle alpine trentino
Val di Sole - © Trentino G. Zotta

Che fortuna vedere una Stella Alpina! Fiore protetto, perché tra i più noti e ricercati tra quelli di montagna, si trova soprattutto nei mesi di giugno e luglio. In Trentino è soprattutto nella Val di Sole che si possono ammirare migliaia di esemplari di Stelle Alpine, grazie al vivaio tenuto da un’azienda agricola a un’altitudine di 1.200 metri. Una distesa bianca di stelle alpine che ci si può fermare a contemplare già dalla tarda primavera vicino al delizioso laghetto dei Caprioli.

6. Orchidee e fiori spontanei in Val di Fiemme

orchidee selvagge trentino
© Apt Val di Fiemme

Rododendri che passione! Ma anche genzianelle, negritelle, orchidee… Tra i pascoli della Val di Fiemme, sopra i mille metri, è spettacolare scoprire la fioritura dell’anemone, del ranuncolo di Seguieri, dell’achillea, della genziana, del camedrio alpino, della sassifraga tra le rocce, del lichene crostoso e di una ventina di specie spontanee di orchidee. In più, da metà giugno i laghetti alpini del Lagorai sono incorniciati dal rododendro ferrugineo o irsuto che crescono oltre i 1600 metri.

Vi serve ancora un motivo per conoscere le fioriture in Val di Fiemme?

7. Fiori spontanei

fiori trentino 1
© Trentino D. Lira

La primavera in Trentino è anche il momento di un incontro magico conmoltissime specie di fiori selvatici. Qui, i prati da sfalcio sono particolarmente ricchi di specie di fiori diverse, che cambiano a seconda del periodo e dell’altitudine.

Qui trovate la mappa con le fioriture spontanee in Trentino.

In più, il fascino delle fioriture spontanee si può scoprire anche con diverse attività: workshop per gli appassionati di fotografia, escursioni botaniche per cercare e conoscere le specie più rare, degustazioni e laboratori naturalistici per imparare a realizzare prodotti cosmetici sostenibili.

1. Le date e i luoghi delle fioriture spontanee da non perdere

albero prugne trentino
© Trentino A. Debiasi

1. Rete di Riserve Alpi Ledrensi: 14-15 aprile 2018

Un incontro con un esperto botanico del Museo delle Scienze di Trento e poi un’escursione botanica lungo il sentiero del Ponale, uno dei più suggestivi del Trentino, e un viaggio tra i vigneti arroccati sulle pendici del monte Rocchetta, tra cespi di timo, origano selvatico, salvia e meravigliosi lecci.

2. Rete di Riserve Monte Bondone, Prati di Prada: 4-5 maggio 2018

Anche per questo evento un esperto botanico del Muse farà appassionare al mondo delle erbe e dei fiori, mentre un’escursione botanica intorno ai laghi di Lamar sarà l’occasione per ammirare magnifici specchi d’acqua circondati da una cintura di vegetazione che ospita alcune specie rare e da rocce caratterizzate da profondi fenomeni di carsismo. Tra i prati di Prada, invece, si ammireranno le magnifiche orchidee.

3. Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino: 26-27 maggio 2018

In programma un’escursione botanica accompagnati da una guida del Parco e da un esperto di piante officinali alla scoperta degli ambienti vegetali nella zona a monte dei Piereni, fino a Col dei Cistri. Si parlerà di biodiversità e si potranno osservare diverse specie di orchidee.

4. Parco Naturale locale del Monte Baldo: 1-2 giugno 2018

Un’escursione botanica lungo il percorso della Polsa, Colme di Vignola e Bocca d’Ardole per scoprire un’area protetta di grande importanza naturalistica, data la presenza di alcune rarità floristiche.

5. Rete di Riserve Monte Bondone, Viote: 16-17 giugno 2018

Pezzo forte di questo appuntamento un percorso lungo i 10 ettari del Giardino accompagnati da un esperto botanico del Museo delle Scienze di Trento, che condurrà i partecipanti alla scoperta degli angoli più suggestivi: dalle aiuole sensoriali ai campi coltivati, passando per il lago, la torbiera, la zona dedicata alle specie officinali fino ai boschi e i prati a sfalcio. Dopo pranzo, si può seguire un laboratorio nella Sala delle Erbe, per la realizzazione di un dentifricio e un sale da bagno naturali da portare a casa.

Per info sugli eventi ed escursioni accompagnate, clicca qui:

https://www.ambientetrentino.it/

1. Le norme da seguire se si vuole andar per fiori

raccolta fiori
© Trentino M. Berruti

In generale, in Trentino sono sotto tutela tutte le specie erbacee e arbustive, i muschi e i licheni a diffusione naturale in su tutto il territorio provinciale. Le specie vegetali particolarmente meritevoli di tutela non posso essere in alcun modo raccolte, commercializzate o danneggiate. Tra queste:

  • Orchidee
  • Sassifraghe
  • Gladioli
  • Gigli
  • Agrifoglio
  • Pungitopo

Di altre specie è invece consentita la raccolta fino ad una massimo di 5 steli per ogni specie, ma non si possono estirpare tuberi e radici. Per alcuni tipi di piante, soprattutto per quello il cui uso rientra nelle consuetudini locali, la quantità può essere aumentata fino a 0,5-2 chilogrammi a seconda della specie. Rientrano tra queste: l’ortica, i fiori di achillea, la camomilla, il biancospino, le infiorescenze e i frutti del sambuco, i germogli del radicchio d’orso, i germogli e le infruttescenze del luppolo, le foglie di alloro, le foglie e i fiori di menta e malva, le gemme e le pigne del pino mugo.

Per i muschi, licheni e fiori possono eseguire la raccolta persone di età superiore a 10 anni ed è di norma consentito raccogliere fino a un chilogrammo (allo stato fresco) al giorno per persona. Orari di raccolta: dalle ore 7.00 alle ore 19.00. Trovate qui maggiori info.

Germana Carillo

Foto Cover: © Trentino M. Simonini - Meleti al lago di Caldonazzo

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