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Sci naturale a Pragelato per gli amanti della neve fresca e delle piste non battute. Per rilanciare il turismo e nuove forme di fruizione della montagna, infatti, la località in provincia di Torino - del circuto delle Alpine Pearls - lancia la prima stazione sciistica in mobilità dolce.

Ma cosa significa? Si tratta dell'iniziativa "Pragelato Natural Terrain" in cui verranno recuperati gli impianti chusi da tre anni a causa degli alti costi di gestioni per rilanciare una nuova forma di turismo invernale alpino. In pratica la seggiovia e lo skilift saranno aperti, ma le piste non verranno battute (mancano, infatti, gli inquinanti mezzi battipista), per la gioia degli amanti del freeride e della neve fresca.

In più, ci sono anche altre pratiche della montagna, dallo scialpinismo alle ciaspole, che raccolgono ogni anno nuovi adepti e che a Pragelato si potranno praticare su un terreno adatto sia ai principianti che ai più esperti. Senza dimenticare lo sci nordico, che qui a Pragelato vanta una nobile tradizione arricchita dalle Olimpiadi di Torino 2006, e un sentiero per un'attività inedita, lo sleddog, che consiste in una slitta trainata dai cani.

L'idea è di Carlalberto "Cala" Cimenti, un alpinista pragelatese che ha deciso di mettere la sua passione per la montagna a disposizione di chi ama le terre alte come lui, e lo scopo era uno soltanto: creare un vero e proprio distretto per vivere e far vivere la montagna in modo dolce e sostenibile.

stazionepragelato

"Ovviamente tutti i frequentatori si avventureranno a proprio rischio e pericolo – precisa Cimenti – ma saremo anche in grado di segnalare le aree sicure da quelle più pericolose. Infine, non bisogna dimenticare la pista da fondo che si inoltra nel parco della Val Troncea".

E con la crisi come la mettiamo? "Pragelato Natural Terrain rappresenta esattamente un modo per combattere la crisi. Sia per i fruitori che potranno acquistare lo skipass a 15€ nei giorni festivi e a 13€ nei giorni feriali. Sia per noi gestori e per l'ambiente grazie al risparmio sul gasolio consumato dai mezzi battipista", giura l'alpinista.

Insomma, un'intera stazione sciistica sarà dedicata a chi ama il rapporto con la natura e con l'ambiente incontaminato e a chi vorrà semplicemente divertirsi, senza inquinare l'aria della montagna!

Germana Carillo

Foto: alpin-pearls.com

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