Gradara Marche

Gradara, nella provincia di Pesaro Urbino, vince la sfida del Borgo dei Borghi 2018

Un castello, una storia d’amore e viottoli medievali: chi si è immedesimato nella passione di Paolo e Francesca della Divina Commedia di Dante conosce bene Gradara, il paesotto in provincia di Pesaro Urbino che ha vinto l’edizione 2018 de Il Borgo dei Borghi, riconoscimento che ogni anno la trasmissione Kilimangiaro assegna ai più bei paesi d’Italia.

Così, se la rocca di questo splendido borgo marchigiano ha fatto da sfondo al tragico amore tra Paolo e Francesca, a far meravigliare chi passa di qui sono anche il borgo fortificato, una delle strutture medioevali meglio conservate nel nostro Paese, e le due cinte murarie che proteggono la fortezza tra le più imponenti: quella più esterna, infatti, si estende per quasi 800 metri.

La classifica de Il Borgo dei Borghi è stata realizzata grazie al voto dei telespettatori e di una giuria di venti esperti. Per l’edizione 2018 i Giudici Speciali sono stati Cristina Bowerman, Philippe Daverio e Mario Tozzi. Nel 2017 a vincere fu Venzone, un piccolo paese in Provincia di Udine in Friuli Venezia Giulia, mentre nel 2016 il vincitore era stato Sambuca, in Sicilia.

Gradara e la classifica Il Borgo dei Borghi 2018

Capitale del Medioevo, Gradara è sorta nel XII secolo e, per la sua particolare posizione geografica, è stata sin da subito un crocevia di traffici e di genti e uno dei maggiori teatri degli scontri tra le milizie fedeli al Papato e le signorie marchigiane e romagnole.

Leggenda narra che la rocca abbia conosciuto il tragico amore tra Paolo e Francesca, moglie di Gianciotto Malatesta, fratello di Paolo, immortalato da Dante nel V canto dell’Inferno.

 

Con più di 220 mila biglietti staccati l’anno scorso, oggi la Rocca di Gradara è il monumento-museo statale più visitato delle Marche. Il castello, che sorge su una collina a 142 metri sul livello del mare, e il suo borgo fortificato, rappresentano una delle strutture medioevali meglio conservate d’Italia.

Il torrione di 30 metri di altezza venne costruito intorno al 1150 dalla famiglia dei De Griffo. Furono in seguito i Malatesta a realizzare la fortezza e le cinte di mura tra il XIII e il XIV secolo. Il dominio dei Malatesta finì nel 1463, quando Federico da Montefeltro al comando delle milizie papali conquistò la rocca. Dopo il vicariato affidato agli Sforza di Pesaro, Gradara passò di volta in volta in mano a diverse casate: i Borgia, i Della Rovere, i Medici.

Dal 1641 Gradara passò sotto il controllo della Chiesa. Molto più tardi, nel 1920, quando la famiglia Zanvettori acquistò la Rocca di Gradara, il castello e la cinta muraria erano ridotti allo stato di rudere e fu lo stesso Zanvettori a finanziare il restauro del castello e della cinta muraria del borgo, affidando i lavori a Giuseppe Sacconi, che riportò tutto all’originario splendore.

E il resto della classifica? In cima a una montagna o in riva al mare, regione per regione numerosi sono i borghi che si sono meritati un posto nella classifica 2018 de Il Borgo dei Borghi.  

  1. Gradara (PU) - Marche
  2. Castroreale (ME) - Sicilia
  3. Bobbio (PC) - Emilia Romagna
  4. Furore (SA) - Campania
  5. Monte Isola (BS) - Lombardia
  6. Bagnoli del Trigno (IS) - Molise
  7. Stintino (SS) - Sardegna
  8. San Giorgio di Valpolicella (VR) - Veneto
  9. Pescocostanzo (AQ) - Abruzzo
  10. Sesto al Reghena (PN) - Friuli Venezia Giulia
  11. Altomonte (CS) - Calabria
  12. Noli (SV) - Liguria
  13. Chiusino (SI) - Toscana
  14. Tursi (MT) - Basilicata
  15. Bevagna  (PG) - Umbria
  16. Arnad (AO) - Valle d'Aosta
  17. Barolo (CN) - Piemonte
  18. Rodi Garganico (FG) - Puglia
  19. Vigo di Fassa (TN) - Trentino Alto Adige
  20. Sermoneta (LT) - Lazio

Al secondo posto c'è piazzato Castroreale, in Sicilia, mentre la medaglia di bronzo va a Bobbio, in provincia di Piacenza. Al quarto posto svetta Furore, in provincia di Salerno, e al quinto Monte Isola, in Lombardia, sull’isola del Lago di Iseo. Nella lista compaiono anche Bagnoli del Trigno, borgo in provincia di Isernia nel cuore del Molise.

Segue poi in settima posizione la soleggiata Stintino, in provincia di Sassari, mentre l’ottavo posto è toccato a San Giorgio di Valpolicella, in provincia di Verona. Infine nono posto per Pescocostanzo, in Abruzzo, e decimo per Sesto al Reghena, in provincia di Pordenone, nel Friuli Venezia Giulia. A chiudere la classifica ci pensano Altomonte (Calabria), Noli (Liguria), Chiusino (Toscana), Tursi (Basilicata), Bevagna (Umbria), Arnad (Valle d'Aosta), Barolo (Piemonte), Rodi Garganico (Puglia), Vigo di Fassa (Trentino Alto Adige) e Sermoneta (Lazio).

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