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Era già stato inserito nel 2005 nella Rete globale dei Geoparchi adesso arriva un ulteriore riconoscimento: il Parco del Beigua diventa ufficialmente patrimonio Unesco.


A cavallo tra le province di Genova e Savona, anche questo polmone verde, dopo i Palazzi Rolli e il centro storico di Genova (nel 2006), Portovenere e le Cinque Terre nello Spezzino (nel 1997), conferma l’immenso patrimonio artistico e naturale ligure, che vanta oggi ben tre siti Unesco.

Il riconoscimento arriva direttamente da Parigi dove, la Conferenza generale Unesco, ha approvato la creazione di una nuova categoria di siti, i Geoparchi mondiali, una lista che ad oggi comprende 120 geoparchi in 36 Paesi di cui 69 in Europa e 10 in Italia.

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I Geoparchi sono una realtà straordinaria e importante del nostro Paese che merita di essere consolidata sia a livello nazionale che internazionale. Occorre rendere ancora più visibile il lavoro attento, importante e fondamentale realizzato dai Geoparchi italiani, ha detto Vincenza Lomonaco, ambasciatore italiano presso l’Unesco a Parigi.

Oltre al Beigua, sono stati eletti a meraviglie del mondo altri 119 siti.

Una straordinaria occasione che viene fornita alle amministrazioni locali, alle imprese e agli operatori economici impegnati nel settore per promuovere e incentivare il turismo naturale, culturale, sportivo, ricreativo, gastronomico, scolastico e religioso, ha spiegato Daniele Buschiazzo, neo presidente dell’Ente Parco del Beigua.
È un riconoscimento molto prestigioso di cui siamo orgogliosi che vuole premiare non solo le caratteristiche ambientali e storico-culturali del sito del Beigua, ma anche le modalità gestionali adottate per valorizzare e promuovere lo sviluppo locale in questo territorio, ha chiarito Giacomo Giampedrone, assessore all’ Ambiente Regione Liguria.

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Il Parco naturale regionale del Beigua, il più vasto della Liguria, viene definito come un mosaico di ambienti poiché il suo territorio è tanto bello quanto diversificato. La sua vicinanza al mare unita al dislivello altitudinale regala, infatti,  una vegetazione molto varia e una fauna dominata da lupi, cinghiali, caprioli, lepri, tassi e oltre 86 specie di uccelli ma anche salamandre, tritoni e rane.
Queste caratteristiche rendono il Parco un luogo adatto a trekking, escursioni e sport, in pochi minuti guardandosi intorno ci si immerge a pieni polomoni tra castagni, pini, faggi e non solo. Un territorio incontaminato che riceve un ulteriore riconoscimento per continuare a preservare il proprio paesaggio naturale.

Dominella Trunfio

Photo credit

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