giardino degli aranci

Una nuova vita per il Giardino degli aranci, lo splendido belvedere della Capitale che tornerà agli antichi albori grazie all’opera di riqualificazione della fondazione Sorgente Group, in collaborazione con le autorità comunali e la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Roma.

È la prima volta che un’area verde sottoposta a tutela viene adottata da privati, il tutto è possibile grazie a un accordo firmato proprio nei giorni scorsi che dà il via ai lavori di manutenzione ordinaria, cura del verde e rimozione dei rifiuti sia nel bellissimo giardino che si affaccia sul lungotevere Aventino che nell’antica strada di Clivo di Rocca Savella.

La riqualificazione rientra tra gli obiettivi di Roma sei mia, un progetto che vuole restituire a cittadini e turisti zone della città per tanto tempo, vittime di degrado e vandalismo. La Fondazione si occuperà quindi dell’apertura e della manutenzione di Parco Savello, a tutti noto appunto come il Giardino degli aranci per la presenza di alberi di aranci amari.

Giardino degli Aranci AventinoPhoto credit

Ripa giardino degli aranci 04Photo credit

L’iniziativa si inquadra in una strategia di miglioramento e di cura più puntuale delle aree verdi di pregio con il contributo e la collaborazione di soggetti privati in qualità di mecenati. Roma nel suo complesso ha un patrimonio vegetale vasto, prezioso e variegato, che tante altre città italiane e straniere ci invidiano, tale da poterla considerare una città giardino, ha dichiarato Antonello Mori,Presidente della direzione gestione territoriale ambiente e del verde.


Una splendida scenografia, insomma, che non poteva rimanere nella penombra. Con quasi 8 mila metri quadrati, Parco Savello è stato realizzato nei primi anni del 1900 dall’architetto Raffaele De Vico ed è uno dei tre belvedere romani assieme al Pincio e al Gianicolo.

Al suo interno ci sono la piazza centrale intitolata all’attore Fiorenzi Fiorentini, la fontana realizzata da Giacomo della Porta e tre viali alberati.


Partecipare alle operazioni di miglioramento ambientale della Capitale per un gruppo come il nostro non è solo una opportunità per rafforzare la nostra identity ma lo viviamo come un contributo doveroso alla cultura e alla storia della Capitale, ha affermato Valter Mainetti, Ceo di Sorgente Group e Presidente della Fondazione. 
Auspico un veloce e intenso lavoro di bonifica dell’area perché la riqualificazione è stata ideata per restituire ai cittadini e ai residenti un’area verde fruibile, ha dichiarato la coordinatrice del programma di riqualificazione e vicepresidente della Fondazione, Paola Mainetti.


Già nel 2005 era stata fatta un’opera di riqualificazione ma, la scarsa manutenzione e l’incuria di cittadini e turisti avevano reso questo luogo invivibile. Con il nuovo accordo finalmente il giardino tornerà a risplendere e si aggiungerà a uno dei tanti posti restituiti alla città.

Dominella Trunfio

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