casa natale verdi - CREDIT Archivio Parma Turismi

ITINERARI tra i luoghi verdiani. Musica e natura sono due componenti della realtà spesso interrelate e capaci di offrirci emozioni fra le più intense che possiamo sperimentare nella nostra esistenza. Non è un caso d'altronde che moltissimi musicisti si siano ispirati nel corso della storia proprio alla natura per alimentare, con le loro creazioni, la più eterea delle arti, la musica, inafferrabile nella volatilità delle sue note ma straordinariamente coinvolgente, perché forse, fra tutte le arti, la più universale, capace di travalicare ogni possibile differenza culturale esistente fra gli uomini e arrivare nel più profondo della nostra anima.

Vogliamo, dunque, proporvi, in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi (Busseto, 1813 – Milano, 1901), che quest'anno prevede celebrazioni ed eventi in tutt'Italia, un singolare itinerario fra i luoghi verdiani appunto, quelli che hanno giocato un ruolo fondamentale nella vita e nell'arte del grande compositore nostrano, autore, si potrebbe dire, di quella che è stata un po' la "colonna sonora" del Risorgimento.

Conoscere la musica di Verdi equivale, infatti, a fare anche una sorta di viaggio nel Risorgimento italiano, nelle atmosfere e nelle vicissitudini di quel tempo. Verdi, oltre che grande innovatore e protagonista della scena musicale del suo tempo, fu infatti sempre mosso da grande passione politica (fu anche senatore del Regno d'Italia), di cui spesso sono pregne le sue opere. È un modo, dunque, questo itinerario, anche per riappropriarci di un pezzo importante della nostra storia e di un glorioso passato fatto di arte e bellezza, di cui troppo spesso, come italiani, dimentichiamo di essere custodi.

Ora è vero che Verdi ha viaggiato molto e le sue opere sono state e vengono tuttora rappresentate in tutti gli angoli del pianeta, ma qui ci concentreremo su due realtà a cui l'autore di capolavori quali La traviata, Aida, Rigoletto, Nabucco, Otello, Falstaff rimase sempre fortemente legato: la sua Emilia Romagna e la capitale mondiale della lirica, Milano. Un viaggio attraverso i luoghi a lui appunto più cari che può anche diventare l'occasione – per noi inguaribili amanti della natura – per andare alla scoperta di qualcuna delle insospettabili bellezze naturalistiche che circondano tali posti.

Itinerario 1: Emilia Romagna

Casa natale 1 - CREDIT Archivio Parma Turismi

Il primo itinerario, tutto emiliano, parte da Roncole Verdi, la piccola frazione di Busseto (in provincia di Parma a 38 km da quest'ultima e a 32 da Piacenza) dove il genio verdiano nacque da un'umile famiglia, per proseguire poi verso Sant'Agata e fra alcuni angoli del territorio parmense e piacentino tra teatri, ville, musei, chiese, castelli e rilassanti bellezze paesaggistiche, dove dedicarsi, se si vuole, anche a sport all'aria aperta. A Roncole è possibile visitare la Casa natale del Maestro e la chiesa di San Michele, dove fu battezzato.

PIAZZA VERDI A BUSSETO - Credit Francesca Pinardi

Nel centro di Busseto, piazza Verdi, su cui si affacciano antiche botteghe, edifici storici e la rocca duecentesca, sede del Municipio, e il Teatro dedicato proprio all'illustre concittadino. Nel Museo di Casa Barezzi tutto parla di Verdi ed è qui che si rivive, attraverso una vasta esposizione di cimeli come lettere autografe, ritratti, documenti e manifesti, la sua formazione e la sua carriera, in quanto l'appassionato Antonio Barezzi, facoltoso cittadino bussetano sostenne moltissimo l'attitudine del giovane artista che in seguito sposò la figlia del suo "mecenate", Margherita.

casa barezzi - CREDIT Archivio Parma Turismi

A Busseto è anche il Museo nazionale "Giuseppe Verdi" e non si può, infine, fare a meno di fare una sosta golosa alla Salsamenteria storica Baratta, una delle botteghe più antiche e famose della bassa parmense con cimeli e atmosfere che riportano all'epoca verdiana.

salsamenteria Baratta a Busseto - CREDIT Archivio Parma Turismi

Da visitare è inoltre Villa Sant'Agata
, a Villanova sull'Arda (in provincia di Piacenza), che Verdi acquistò nel 1848 e che conserva preziosi cimeli.

I dintorni di queste località offrono diversi appeal naturalistici con svariate escursioni possibili, fra le quali quelle alla Riserva Naturale Parma Morta, preziosa testimonianza delle antiche dinamiche fluviali della pianura con una zona umida con piante e fauna di grande interesse, e al
 Parco fluviale dello Stirone.

Parco dello Stirone - CREDIT Archivio Parma Turismi Meridiana Immagini

Quest'ultimo comprende la fascia fluviale del torrente Stirone per una lunghezza di circa 14 km ed è molto interessante dal punto di vista paleontologico in quanto custodisce strati di fossili di grande importanza scientifica, riportati alla luce in seguito a lavori di scavo negli anni '50 e '60. Per gli amanti delle due ruote c'è Bici Parma Po, una ciclopista di 50 km, con possibilità di noleggio bici in loco, che collega i comuni dell'argine del Grande fiume da Polesine a Mezzani.

Cicloturismo lungo l argine del Po - CREDIT Archivio Parma Turismi

La ciclopista attraversa inoltre l'itinerario gastronomico della Strada del Culatello di Zibello. Tantissime anche le possibilità per visitare le splendide rocche e fortezze che costellano il territorio (info: Associazione Castelli del Ducato di Parma e Piacenza, www.castellidelducato.it).

2) MILANO

Il secondo itinerario verdiano ha come scenario la capitale mondiale della lirica, Milano, molto amata dal grande compositore che proprio qui, al Teatro alla Scala, portò in scena il 9 marzo 1842 la "prima" del Nabucco, capolavoro che lo consacrò fra i grandi della musica del suo tempo. Ma non c'è solo la Scala. La città meneghina, al tempo brulicante di cantanti, pittori, musicisti, scrittori e grandi personaggi della storia d'Italia, custodisce altri luoghi simbolo legati alla vita del genio verdiano, alcuni ormai dimenticati o non più esistenti, come la Confetteria Bertani nella Galleria Vittorio Emanuele o il Caffè della Cecchina in via Case Rotte angolo Via Manzoni, storico ritrovo di artisti e musicisti. Nella chiesa di San Marco il 22 maggio 1874 venne eseguita la "Messa di Requiem" che Verdi aveva composto in onore di Alessandro Manzoni, scomparso l'anno prima. Ci sono poi il Grand hotel et De Milan, in via Manzoni, dove il compositore morì il 27 gennaio del 1901, e la Casa di riposo per musicisti di piazza Buonarroti fondata proprio da Verdi e nella quale riposano le sue spoglie.

Lungo in Navigli lombardi 1

Ma se Milano è la capitale della musica, oltre che della vita economico-finanziaria italiana, non bisogna dimenticare che, per la sua posizione strategica fra laghi, fiumi, pianure, colline e montagne, offre molte opportunità per fare sport all'aria aperta o per gustarsi meravigliosi paesaggi naturalistici. Un modo per farlo, molto a portata di mano e del tutto inedito, è quello offerto dal complesso sistema dei navigli che dal capoluogo si addentrano nel territorio lombardo. Partendo, infatti, dal centro di Milano – dalla Darsena, lo specchio d'acqua in cui confluiscono il Naviglio Grande e il Naviglio Pavese – è oggi possibile andare alla scoperta a bordo di battelli per la navigazione turistica di alcune delle riserve naturalistiche più interessanti della Lombardia. Dal Parco del Ticino al Parco Adda Nord fino al Parco Agricolo Sud Milano, solcando i 160 km di canali che incrociano borghi agricoli, splendide ville, caselli idraulici, mulini, abbazie, reperti di archeologia industriale, innumerevoli cascine, percorsi cicloturistici ed enogastronomici.

Lungo in Navigli lombardi 2

Sulle orme di Verdi tramite due interessanti pubblicazioni

cover libro A MILANO CON VERDI cover libro Giuseppe Verdi. I luoghi della vita e della musica

Ulteriori approfondimenti e suggestioni circa gli itinerari sulle orme di Giuseppe Verdi si possono trovare su due interessanti guide, di recente pubblicate. La prima è Giuseppe Verdi. I luoghi della vita e della musica (Ed. Mattioli 1885, www.mattioli1885.como www.viaggiestoria.com, 16 euro), scritta da Riccardo Baudinelli e ricca di fotografie, illustrazioni e immagini d'epoca che accompagnano il lettore alla scoperta dei luoghi verdiani attraverso itinerari, cartine, storie, personaggi e curiosità. La seconda s'intitola A Milano con Verdi (Ed. Curci, www.edizionicurci.it, 19 euro) di Giancarla Moscatelli. Ricca di illustrazioni e immagini d'epoca, accompagna il lettore in una passeggiata per le strade della città seguendo le orme del grande compositore e facendo rivivere con racconti ed aneddoti anche l'atmosfera romantica di quella che, al tempo di Verdi, era un po' come una piccola Parigi, popolata, in pieno fermento risorgimentale, da cantanti, pittori, musicisti, scrittori e patrioti.

Opere verdiane a gogo'

Il cartellone 2013 dei teatri lirici italiani è pregno di opere verdiane che ne celebrano appunto il bicentenario della nascita. Il più prestigioso è sicuramente quello offerto dal Teatro alla Scala di Milano, tempio della lirica mondiale. Fino al 12 febbraio è in scena il capolavoro della maturità verdiana, Falstaff, ultima opera del Maestro, rappresentata per la prima volta proprio alla Scala il 9 febbraio del 1893. Spettacolari le voci degli interpreti di questa versione scaligera dell'opera che rivisita in chiave anni '50 le originarie gesta ambientate al tempo di Enrico IV. Parallelamente, e fino al 20 febbraio, al Piermarini sarà di scena il Nabucco, l'opera che ebbe la sua "prima" alla Scala il 9 marzo 1842 e che consacrò Verdi fra i grandi della musica del suo tempo. A seguire, Macbeth (28 marzo-21 aprile), Oberto conte di San Bonifacio (17 aprile-14 maggio), Un ballo in maschera (9-25 luglio), Don Carlo (12-29 ottobre), Aida (25 ottobre-19 novembre), a chiudere il cartellone scaligero.

Per ulteriori informazioni ed essere aggiornati sul calendario di eventi e iniziative celebrative nei luoghi che più sono legati alla storia verdiana: www.giuseppeverdi.it, www.comune.milano.it/spettacolo, www.visitamilano.it, www.bussetolive.com, www.parmapoint.it, www.emiliaromagnaturismo.it.

Vincenzo Petraglia

Vincenzo Petraglia

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