Berlino, un esempio di citta' ecosostenibile

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Chi non è mai stato a Berlino quando pensa alla capitale tedesca forse si immagina ancora una città grigia, cupa, che sta pagando tuttora i 28 anni di divisione tra la parte Ovest e la parte Est. Niente di più sbagliato. Berlino oggi è più viva che mai, ma soprattutto Berlino oggi è più verde che mai.

Giardini, parchi, boschi, il tutto per oltre 2.500 spazi verdi, fanno di Berlino una delle città più "green" d'Europa, con un tasso di inquinamento molto basso, visto che i berlinesi, potendo contare su un'efficiente rete di trasporti e un'ottima pista ciclabile, tendono a non usare spesso l'automobile.

Circa il 18% del territorio della città è boschivo, il 12% è usato per aree ricreative e il 6,5% è bagnato da acqua.

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I berlinesi amano i loro parchi e li si vedono camminare, fare jogging, mangiare o prendere il sole in ogni momento dell'anno.

Tiergarten, che si trova nel cuore di Berlino, ne è l'esempio migliore, ma anche Schlosspark, Treptower, Mauerpark, Volkspark (il più antico parco di Berlino) o Tempelhof, che da aeroporto è stato chiuso diventando il parco più grande della città.

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Gli esempi del Reichstage e di Postdamer Platz

Il Reichstag, oltre ad essere uno dei luoghi più visitati di Berlino, è la sede del Parlamento tedesco. Oggi funziona soltanto grazie all'energia rinnovabile (idroelettrica, solare, eolica).

Il Reichstag è caratterizzato da una cupola di vetro, posta al centro dell'edificio, che prendendo la luce dall'esterno la riutilizza all'interno dello stesso. L'elettricità è ricavata bruciando olio vegetale, mentre il calore in eccesso viene accumulato in un bacino d'acqua sotterraneo, utilizzato d'inverno per riscaldare l'edificio e d'estate per alimentare un impianto di refrigerazione e condizionamento dell'aria. Inoltre sul tetto sono presenti dei pannelli solari che alimentano il sistema di ventilazione dell'area dell'edificio.

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Postdamer Platz, è invece considerata oggi come una delle più importanti piazze Berlinesi, ed è un esempio di quanto Berlino sia cambiata negli ultimi anni.

Interamente ricostruita dopo il crollo del muro, oggi ha 19 edifici dai tetti verdi, cioè ricoperti di erba, che hanno il compito di raccogliere e purificare l'acqua piovana, riutilizzandola poi per i servizi igienici o per l'irrigazione dei giardini. Soltanto questo garantisce un risparmio di acqua di circa 2.450 m3 all'anno. Incredibile se facciamo due conti.

Il Prinzessinnengarten, che si trova a Moritzplatz (Kreuzberg), è invece un orto, nato nel 2009, e vincitore del premio Utopia 2010. Dei cittadini hanno preso in affitto un pezzo di terra di circa 6.000 mq di dimensioni e lo hanno trasformato in un vero e proprio orto. Fiori, patate, peperoncino, basilico, salvia, rosmarino e tanto altro. Ovviamente tutto è coltivato secondo la migliore tradizione biologica.

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I residenti della zona sono stati coinvolti sin da subito nel progetto, a cui poi hanno partecipato centinaia di giardinieri più esperti. Al progetto hanno partecipato però anche anziani, immigrati e bambini, ed è diventato, oltre a un esempio di ecologia, anche un importante esempio di integrazione sociale.

I prodotti dell'orto vengono poi venduti nell'omonimo mercatino di Kreuzberg.

Nel quartiere di Prenzlauer Berg si possono invece trovare tantissimi eco-mercatini e negozi biologici, ma anche il Wasserturm (una torre dell'acqua potabile bonificata e diventata un palazzo abitato) o una libreria ricavata all'interno di un albero, di cui vi avevamo già parlato in questo articolo.

Inoltre in questi giorni, più precisamente dal 15 al 22 settembre si sta tenendo a Berlino la quarta edizione del Recycled Creativity Festival (Il Festival della creatività riciclata).

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Lo scopo è quello di trasformare attraverso la creatività oggetti apparentemente inutili (resti di plastica, carta o elettronici) in oggetti nuovi e utili.

Ma ad aspettarvi non troverete soltanto laboratori creativi, ma anche dibattiti, film e tanti tanti concerti.

Per chi non c'è mai stato questa potrebbe essere davvero la settimana giusta per visitare Berlino.

Ricordatevi, se volete essere green fino in fondo, di evitare gli hotel e di optare per stanze o appartamenti affittati direttamente da locali, e ricercabili su siti come Wimdu.

E siccome siamo in Germania, e la birra va forte da queste parti, ricordatevi anche del Pfand, il vuoto a rendere. Per qualsiasi bottiglia di vetro o di plastica riportata riceverete indietro il deposito che avevate pagato al momento dell'acquisto. Utile no?

E allora, siete pronti per questo viaggio green a Berlino?