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Albania: nuova vita ai vecchi bunker comunisti che rinascono come musei, caffè e punti culturali

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I bunker comunisti dell’Albania rivivono sotto forma di musei, caffè e punti culturali di aggregazione. Ce ne sono tantissimi sparsi per il paese, si ritiene intorno ai 750mila, costruiti negli anni ’70 e ’80 dal regime dittatoriale di Enver Hoxha, che ha governato dal 1944 al 1985.

Il motivo? Il dittatore temeva che altri paesi invadessero l’Albania e in un crescendo di paranoia, decise di investire molte risorse nella militarizzazione del paese, a discapito dell’istruzione e dello sviluppo economico, che vennero invece trascurati. 

Bunker albania

@123rf/jahmaica

I bunker spuntano inaspettatamente dalle montagne, nelle campagne o lungo le coste. In origine la gran parte di essi fungeva da postazione per una o due sentinelle. Ma sebbene non siano un bel ricordo, gli albanesi non si sono lasciati scoraggiare e hanno deciso di trasformarli in un’opportunità. 

Molti di essi sono stati convertiti in musei e punti culturali come Bunk’Art 1 e Bunk’Art 2 di Tirana, oggi luoghi della memoria dedicati agli anni del regime comunista di Hoxha. 

Bunker albania

@123rf/dudlajzov

Ma anche in locali e monumenti sparsi per il paese.

Bunker Tirana

@123rf/dudlajzov

Monumento Bunker

@123rf/Volha Katsiuba

Bunker ristorante

@123rf/Anna ART

Un’idea geniale per trasformare un capitolo buio della propria storia in una grande opportunità.

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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