social trekking

L'arte del viaggiare lento, con particolare riferimento al cammino ed al viaggio a piedi, è andata purtroppo perdendosi nel corso dei secoli e dei decenni, con l'avvento di mezzi di trasporto sempre più rapidi, in grado di permetterci di raggiungere in poche ore luoghi lontani. La frenesia della quotidianità ha trasformato le abitudini di viaggio di noi occidentali, facendoci spesso dimenticare del mezzo di locomozione più semplice e primordiale: i nostri piedi.

Alcuni gruppi di appassionati, però, ispirandosi alle figure dei viandanti del passato, hanno deciso di ripresentare agli aspiranti viaggiatori delle modalità di spostamento che richiamano immediatamente epoche perdute, ma che non per questo non possono essere praticate nell'era moderna. Ne è un esempio il Social Trekking, un'attività che si pone come obiettivo quello di avvicinare al viaggio a piedi persone di ogni età e capacità: giovani, anziani, coppie, gruppi, famiglie, amanti dell'avventura o della comodità, atletici o abitualmente piuttosto sedentari.

Il Social Trekking propone un modo di trascorrere le proprie vacanze che si basa principalmente sull'emozione dell'incontro con l'altro, sia come compagno di viaggio che come abitante della zona visitata, sia sulla possibilità di ammirare l'ambiente circostante con tranquillità, grazie all'incedere lento della camminata o dell'attività di trekking. Da parte di Walden Viaggi, il camminare è considerato come un vero e proprio atto sociale, in grado di cambiare profondamente la nostra società ed il nostro modo di vivere.

Tra le proposte di Walden Viaggi inerenti al Social Trekking vi è "Va' dove ti portano i piedi!", un progetto incentrato sulla figura di un neo-viandante, deciso a spostarsi a piedi senza una meta prefissata, alla ricerca di incontri umani e basandosi su di una rete improvvisata di contatti, sullo sfondo di un'Italia tutta da riscoprire. Il progetto prenderà il via a partire da martedì 15 maggio. "Va' dove ti portano i piedi!" propone di partire da casa a piedi e di camminare per un certo numero di giorni seguendo un itinerario che si creerà letteralmente passo dopo passo.

Il viaggio potrà sfruttare conoscenze avvenute al momento, lungo il percorso, e tramite i Social Network. Si proverà in tale modo a creare un contatto spontaneo con la gente del territorio attraversato, che si mostrerà certamente in grado di offrire ospitalità all' "errante", come persona che si sposta da un luogo all'altro, e che, con coloro che incontrerà, sarà pronto a condividere le proprie esperienze di viaggio ed i propri racconti. Gli spostamenti saranno stabiliti giorno dopo giorno, quasi senza premeditazione.

Vi è la possibilità di dare la propria disponibilità per offrire ospitalità ai viandanti, che saranno comunque autonomi e muniti di sacco a pelo e materassino. Il viaggiatore potrà raccontare live la propria esperienza tramite collegamento sui Social Network indicativamente una volta al giorno. Il prossimo protagonista dell'avventura sarà Alessandro Vergani, che a partire dal prossimo 15 maggio racconterà i propri spostamenti tramite il blog Cento passi cento parole – Note di viaggio a piedi ed attraverso la pagina Facebook dedicata all'iniziativa.

Marta Albè

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