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Vi ricordate gli eco-ostelli di cui abbiamo parlato qualche tempo fa? Bene! Oggi torniamo a parlarne, perché a Milano proprio stamattina è stata inaugurata la nuova struttura dedicata ai giovani viaggiatori, ristrutturata recentemente secondo i principi dell’eco-sostenibilità.

La riapertura ufficiale dello storico ostello di Milano “Piero Rotta”, interamente ristrutturato in chiave green è avvenuta alla presenza del sindaco, Letizia Moratti e – per una delle città più inquinate d’Italia - segnerà un punto a favore nella lotta in favore dell’ambiente e dell’ecosostenibilità.

Il nuovo eco-ostello “Piero Rotta”, situato al terzo e ultimo piano di uno stabile degli anni Sessanta, è composto da ventiquattro camere illuminate da impianti a LED, che permettono di ridurre il consumo di energia, i pavimenti sono rivestiti con piastrelle ecologiche e il sistema di areazione è particolarmente attento alla qualità dell’aria.

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La parola d’ordine – durante le fasi e i lavori di ristrutturazione e adattamento – sono state essenzialmente due: sostenibilità e risparmio energetico, due principi che hanno guidato anche gli interveti di rifacimento del tetto e del rivestimento esterno, per i quali sono stati scelti e usati materiali in grado di ottimizzare l’isolamento termico.

inaugurazione

L'accesso all'Ostello è stato completamente ridisegnato per renderlo più agevole agli ospiti, incluse le persone disabili. La riqualificazione energetica riguarda tutti gli impianti dell'edificio a partire da quello di riscaldamento a pannelli radianti a pavimento, pannelli solari per la produzione di acqua calda e impiego della geotermia attraverso l'utilizzo dell'acqua di falda per il riscaldamento invernale e il rinfrescamento estivo, ma anche pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica.

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La ristrutturazione dello stabile (che al momento ha riguardato solo il terzo piano, ma ora pensa a rivedere tutto l’edificio) è costata un milione e mezzo di euro: 850.000 provengono dal Comune di Milano, proprietario dell’ostello, e per i restanti 700.000 dall’Aig, l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù che lo gestisce. A lavori ultimati, la capienza della struttura diminuirà di un centinaio di posti letto che diventeranno 270, in favore, però, di un Ostello "più godibile dagli ospiti e maggiormente rispettoso dell'ambiente".

Ora l’obiettivo è l’Expo: ristrutturare gli altri due piani entro il 2015 per ottenere un grande eco-ostello a disposizione dei visitatori. Come si può leggere infatti sul sito dell'ostello di Milano, il Piero Rotta sarà una "struttura all’avanguardia, che punta a ottimizzare e ridurre i consumi di energia, oltre che a sensibilizzare i suoi ospiti e gli altri ostelli sulla tematica dell’ambiente e di come si possa creare una struttura di alta qualità e comfort rispettando la natura e facendo in modo che anche gli ospiti la rispettino".

Verdiana Amorosi

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