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Atlantide è esistita davvero? Le città sommerse dalle onde finora scoperte nel mondo

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La mitica Atlantde da millenni affascina le popolazioni del mondo. Anche se la sua esistenza è solo leggendaria, esistono però molte antiche città oggi sommerse. Scopriamo gli insediamenti reali di “Atlantide” nascosti sotto le onde.

Gli esseri umani hanno bisogno d’acqua per sopravvivere , quindi l’accesso a questa preziosa risorsa naturale è stato un fattore importante nel decidere dove costruire gli insediamenti. Costruire i propri ripari vcino a fiumi, laghi e sorgenti ha dato ai primi umani l’accesso all’acqua pulita per uso domestico e agricolo, e la disponibilità di pesce garantiva anche una fonte di cibo affidabile. Viaggiare in barca inoltre divenne un modo semplice per spostarsi più rapidamente consentendo alla nostra specie di migrare verso nuove aree. 

 Accade così che man mano che gli umani si spostavano tra i vari continenti, il commercio tra le civiltà divenne più frequente con la conseguente costruzione di molte città portuali. Ma non sempre la costa era un posto sicuro in cui vivere. Inondazioni, disastri naturali come terremoti e tsunami , il maltempo e il cambiamento del livello del mare potrebbero aver distrutto e ancora oggi distruggono le città costiere. L’acqua può riprendersi terreni, edifici e vite umane. Ed è quello che è accaduto ad antiche civiltà perdute, ora sommerse dalle acque.

Lion City

@123rf/Le Qiao

Lion City, Cina

Questa valle, situata nella provincia cinese di Zhejiang, è stata intenzionalmente inondata per la costruzione della diga del fiume Xin’an e per la creazione del lago Qiandao. Qui, a una profondità di crica 40 metri, sorge ancora un’antica città risalente a 1.400 anni fa. Questo insediamento umano una volta sorgeva alla base del monte Wu Shi, anch’esso oggi parzialmente sommerso. Spesso chiamata l’Atlantide d’Oriente, secondo la BBC, la città è stata riscoperta nel 2001 durante un’escursione subacquea ed è una reliquia ben conservata del suo tempo, con incisioni di draghi, fenici e leoni che sopravvivono in tutto il loro splendore su archi di legno. Templi, pagode e altre strutture rimangono intatte grazie alla purezza dell’acqua, offrendo agli archeologi una finestra sul design architettonico dell’antica Cina.

LEGGI: L’antica città sommersa di Shi Cheng in Cina [FOTO]

città sommersa Olanda

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Saeftinghe, Paesi Bassi

Siamo in Europa. Tutto ciò che rimane di Saeftinghe è una palude, spesso coperta da maree tumultuose. La data di affondamento della città è il 1584. Nel 13° secolo, le persone prosciugarono la palude in modo da poter costruire sulla terra fertile; hanno anche innalzato argini intorno alla terra bonificata per proteggerla dalle inondazioni. L’inizio del declino avvenne durante l’alluvione di Ognissanti del 1570, ma il colpo finale arrivò durante la Guerra degli 80 anni nel 1584. I soldati olandesi che combattevano nella guerra per l’indipendenza dagli spagnoli furono costretti a distruggere l’ultima barriera mentre difendevano Anversa, permettendo alle acque della Schelda di impadronirsi della città, secondo Het Zeeuwse Landschap, il sito ufficiale della zona. 

Port Royal, Giamaica

Sommersa il 7 giugno 1692, Port Royal era il paradiso dei pirati ed era nota come “la città più malvagia della Terra”, secondo la BBC. Alla fine del 1600 un devastante terremoto e lo tsunami che ne seguì spinsero i due terzi della città sotto le onde. Dei circa 6.500 abitanti della città all’epoca, si pensa che 2.000 siano morti a causa del terremoto e dello tsunami. Secondo l’ UNESCO, altri 3.000 furono uccisi da ferite e malattie.

Rungholt, Germania

La posizione esatta di Rungholt – a lungo considerata solo una leggenda – rimane poco chiara, anche se i manufatti e le prove della coltivazione della terra che sono stati trovati nel mare di Wadden suggeriscono la sua esistenza come porto commerciale, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Quaternary International. Si pensa che il diluvio di San Marcello sia il colpevole della scomparsa della città. Maree tempestose causate da un ciclone extratropicale sono arrivate dal Mare del Nord, decimando le coste delle isole britanniche, dei Paesi Bassi, della Germania settentrionale e della Danimarca, causando migliaia di morti. Era il 16 gennaio 1362.

Atlit Yam, Israele

Quest’antico villaggio del neolitico si trova da 8 a 12 m sotto il Mar Mediterraneo e rimase nascosto per oltre 8.000 anni fino a quando l’archeologo marino Ehud Galili lo scoprì mentre esaminava la sabbia per i naufragi nel 1984, secondo New Scientist. Oggi è considerato uno dei più antichi insediamenti sommersi mai scoperti. Accurati scavi hanno portato alla luce case rettangolari con focolari e resti di un pozzo in pietra a secco. Uno dei ritrovamenti più interessanti è stata una struttura megalitica – simile a Stonehenge – costruita attorno a una sorgente, composta da sette enormi pietre del peso di circa 600 chilogrammi ciascuna; Sono stati rinvenuti anche luoghi di sepoltura e resti umani. Potrebbe essere stato distrutto da uno tsunami attorno al 6300 aC.

Baia, Italia

Baiae era una volta una città termale romana molto visitata dagli imperatori tra cui Giulio Cesare, Adriano e Settimio Severo, i generali Gneo Pompeo Magno (Pompeo Magno) e Gaio Mario e il politico Lucio Licinio Lucullo. La pressione sotterranea nella regione fa salire e scendere la terra, e gran parte della sua storia antica ora si trova sotto il livello del mare, al largo delle coste della Campania e fa parte della città metropolitana di Napoli. Degni di nota sono i resti sottomarini della Villa Pisoniana e il ninfeo sommerso adornato di statue dell’imperatore Claudio. La data di affondamento è stata stimata attorno al XVI° secolo.

pavlopetri

@thegreekobserver

Pavlopetri, Grecia

Questa città è sott’acqua da oltre 3000 anni essendo stata sommersa attorno al 1000 a.C. Le rovine di Pavlopetri sono state scoperte nel 1967 e le analisi dei materiali da costruzione e dei frammenti di ceramica suggeriscono che risalgono a circa 5000 anni fa, secondo New Scientist . La città è esistita fuori dalla terra per 2000 anni prima che fosse probabilmente affondata dai terremoti. Sono stati identificati almeno 15 edifici.

thonis Heraclion

@Christoph Gerigk. © Franck Goddio/Hilti Foundation./British Museum

Thonis-Heracleion, Egitto

Situata a nord-ovest di Alessandria sul delta del Nilo, Thonis-Heracleion era un popolare porto commerciale prima che i terremoti indebolissero la terra e la trascinassero sott’acqua. L’area vanta una serie di manufatti tra cui una gigantesca statua di 6 tonnellate del dio del Nilo Hapi.

LEGGI: L’Atlantide d’Egitto: statue gigantesche, antichi monili e steli riposavano in fondo al mare

LEGGI qui i nostri articoli sulle città sommerse

Fonti di riferimento: BBC, Livescience, Het Zeeuwse Landschap, BBC, UnescoQuaternary International,

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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