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È un luogo legato a diverse leggende e uno dei più importanti centri di pellegrinaggio indù. Si dice addirittura, che la gente della città si svegli con il canto degli inni al suo interno. Stiamo parlando del Tempio Meenakshi-Sundareswarar, situato nel cuore della città di Madurai in India, fulcro della vita culturale e religiosa del popolo indiano.

Il Tempio iconico è dedicato alla dea Meenakshi, moglie di Shiva ed è stato costruito durante il dominio Nayak, un periodo in cui arte e architettura vivevano un periodo di grande splendore. Grazie al suo grandioso gopuram, una massa piramidale lanciata verso il cielo in cui si intrecciano divinità mostruose e colorate di rosso, argento e oro, il tempio è visibile da molto lontano.

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Il disordine delle figure ovviamente non è casuale ma ben costruito. I circa 985 pilastri scolpiti sono adornati con murales che celebrano la bellezza eterea della principessa Meenakshi e le scene del suo matrimonio con Shiva. 

La leggenda narra che la figlia di re Pandya, Meemakshi, la bella dagli occhi di pesce, nacque con tre seni. Quando la principessa salì al trono disse che avrebbe concesso la sua mano a colui che l’avesse vinta in duello. Dopo vari scontri, Shiva la sfidò e la vinse, accadde così che alla donna sparì il terzo seno.

Ancora oggi, i turisti in visita al tempio possono assistere alla cerimonia simbolica dell’unione sessuale. Ogni sera al suono di trombe e tamburi, l’immagine di Shiva, portato su un palanchino d’argento da diversi uomini avanza tra i fedeli, viene lavato, profumato, incensato e poi condotto nella camera di Parvati. Per gli induisti è un rito sacro poiché il corpo viene considerato il tempio dello spirito.

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Il luogo è sempre affollato ma vale la pena fare la fila per entrare in questa sorta di labirinto a cavallo tra sacro e profano. Vi sono due santuari gemelli dedicati a Meenakshi e Shiva, mentre lungo il pantheon si alternano divinità beffarde: alcune ridono, alcune litigano, alcune si abbracciano.
L’odore di incenso accompagna i visitatori durante tutto il viaggio mistico. Nel mandapa, il cosiddetto vestibolo, dalle mille colonne vi sono fiammelle che fanno uscire dall’ombra figure di dei, ricreando un effetto a metà tra il misterioso e l’affascinante. Ma il Tempio è anche luogo di riunione, qui si svolgono molte feste, la più importante è il festival Chitrai che dura un mese e celebra il matrimonio celeste di Meenakshi e Sundareswarar.


Chi ha avuto la fortuna di visitarlo consiglia di farlo la mattina presto, di portare pochi oggetti con sé perché i controlli all’entrata sono parecchio rigidi. Nel Tempio non è permesso l’uso di macchine fotografiche e si entra senza scarpe per rispetto della tradizione indù.

Dominella Trunfio

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