La storia della Scala dei Turchi in vendita a Elon Musk non è esattamente così

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La Scala dei Turchi di Realmonte, tesoro siciliano amatissimo in tutto il mondo, potrebbe essere davvero ceduta al milionario Elon Musk? Ecco come stanno davvero le cose

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Nelle ultime ore sta rimbalzando la notizia relativa ad una possibile vendita della Scala dei Turchi, uno dei patrimoni naturali più suggestivi del nostro Paese. Tutto è partito da una proposta lanciata dal proprietario di una parte della falesia di marna bianca, che si trova lungo la costa di Realmonte (nell’Agrigentino), che ha tirato in ballo persino il magnate Elon Musk.

Non è bastato dire alla Regione, al Comune di Realmonte e agli enti pubblici interessati “Ve la regaliamo”. – ha fatto sapere il pensionato Ferdinando Sciabarrà ai microfoni del Corriere della Sera – Perché sono arrivate solo promesse. Senza nulla fare. E, dopo un anno, preoccupati da una stagione che si annuncia come un assalto ai gradoni della Scala, la mettiamo all’asta, facendo appello per primo a Elon Musk perché se la compri lui, la protegga e la usi al meglio…

Ma c’è davvero il rischio che la splendida Scala dei Turchi (gravemente vandalizzata lo scorso gennaio con vernice e polvere rossa) finisca nelle mani di Musk? In realtà le cose non stanno esattamente così. Quella di Sciabarrà è stata più una provocazione, come sottolineato dal primo cittadino di Realmonte Sabrina Lattuca, che è intervenuta per fare chiarezza sulla vicenda, spiegando che ha già raggiunto un accordo con il proprietario della Scala dei Turchi:

Non possiamo che considerarlo un mero appello-provocazione, anche perché è smentito dallo stato degli atti. – chiarisce la sindaca – Il Comune di Realmonte ha già raggiunto un accordo transattivo con il Dott. Sciabbarrà per la definizione del contenzioso pendente che prevedeva e prevede una serie di adempimenti in corso di esecuzione, per come espressamente richiesti dalla controparte. Con Delibera della Giunta Municipale n. 3 del 12/1/2022 è stato conferito incarico al notaio per compiere i relativi atti propedeutici alla stipula. Proprio venerdì scorso è intervenuta una nota interlocutoria che ha richiesto un’integrazione documentale a cui verrà dato immediato riscontro. Sia il Comune di Realmonte che la Regione Siciliana, per quanto di rispettiva competenza, si sono adoperati in questi anni per dare risoluzione a questa vicenda, per la tutela della Scala dei Turchi e per la sua valorizzazione. Ma non sono solo gli enti che hanno dimostrato di avere a cuore questo straordinario bene, ma prima di tutto i siciliani che sono accorsi in massa a ripulire la Scala dei Turchi a seguito del suo imbrattamento. Lo stesso Presidente del Parlamento europeo Davide Sassoli, qualche ora prima di morire, nel rivolgere un plauso a tutti coloro che si erano impegnati a restituire l’originario candore alla scogliera di marna bianca, ebbe a dichiarare testualmente: “Cari ragazzi, la vostra cura, la vostra attenzione per l’ambiente e per la bellezza fa onore alla Sicilia, all’Italia e al mondo intero: bravissimi!”. Sono certa che in tempi brevissimi sarà formalizzato ogni accordo che consentirà di tutelare, preservare, valorizzare e promuovere un bene identitario del territorio di Realmonte e della Sicilia.

Possiamo tirare un sospiro di sollievo. Almeno la Scala dei Turchi – tesoro naturale dalla bellezza abbagliante – non diventerà di proprietà dell’uomo più ricco del mondo!

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Fonte: Sindaco di Realmonte (Facebook)

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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