Le miniere di sale più belle del mondo: multicolor e psichedeliche (FOTO)

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A decine di metri sotto una cittadina russa c'è una miniera di sale abbandonata, che presenta spettacolari paesaggi multicolor, con pareti coperte da motivi psichedelici causati dagli strati naturali di carnallite, il minerale che si trova proprio nei depositi di sale marino e nei laghi salati.

A decine di metri sotto una cittadina russa c’è una miniera di sale abbandonata, che presenta spettacolari paesaggi multicolor, con pareti coperte da motivi psichedelici causati dagli strati naturali di carnallite, il minerale che si trova proprio nei depositi di sale marino e nei laghi salati.

La carnallite è facilmente solubile in acqua ed è deliquescente. È anche fluorescente e viene utilizzata nel processo di fertilizzazione delle piante, essendo uno dei principali minerali di potassio. I suoi colori variano dal giallo al bianco, passando per il rossastro, ma a volte può essere anche blu o addirittura completamente incolore.

Anche se una piccola parte della miniera è ancora in uso, chilometri di gallerie ora sono abbandonati. Vi si può accedere solo con un permesso speciale del governo. Ma questo non ha impedito al fotografo Mikhail Mishainik, 29 anni, di esplorare questa spettacolare rete di cunicoli che si trova sotto la città industriale di Ekaterinburg.

L’avventuriero ragazzo ha passato oltre 20 ore ad esplorare il labirinto poco illuminato, incurante del rischio di perdersi, della possibilità che si verificasse una perdita di gas da sostanze chimiche come metano, idrogeno solforato anidride carbonica e dei rischio di una frana.

“Le miniere sono enormi e proseguono per molti chilometri in larghezza e in lunghezza, un unico tunnel può essere lungo più di quattro miglia. E ‘difficile descrivere come ci si a stare così sotto, si perde la cognizione del tempo e l’aria è molto secca, si sente sempre sete“, racconta il fotografo, orgoglioso di aver visitato un posto che in pochissimi hanno visto.

Roberta Ragni

Foto Credit

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.

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