Asturie: il paradiso naturale incontaminato della Spagna da scoprire assolutamente

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State iniziando a pianificare le prossime vacanze e volete che siano all'insegna della sostenibilità? Vi diamo un piccolo assaggio di una zona della Spagna sottovalutata, ma di rara e autentica bellezza: le Asturie!

Aree verdi e selvagge, in cui respirare a pieni polmoni e dove i ritmi della quotidianità scorrono lenti, spiagge dal fascino mozzafiato, grotte preistoriche: le Asturie costituiscono un vero e proprio paradiso della Spagna, ancora poco conosciuto ai più.

Se siete amanti del turismo sostenibile, rappresentano indubbiamente la meta perfetta per voi.

L’inestimabile patrimonio naturale delle Asturie

Le Asturie sono uno scrigno di gioielli naturali di rara bellezza. Questa comunità autonoma spagnola si estende per soli 10.600 chilometri quadrati, eppure ospita ben 400 km della costa più incontaminata di tutto il Paese europeo. Le Asturie sono note per le sue meravigliose montagne e i litorali frastagliati.

Questo territorio relativamente piccolo – che conta circa un milione di abitanti – racchiude ben 7 aree dichiarate riserve della biosfera dall’UNESCO, tra cui il primo Parco Nazionale spagnolo: ovvero quello dei Picos de Europa, catena montuosa che fa parte della Cordigliera Cantabrica.

Le Asturie rappresentano l’ultimo rifugio selvaggio in Europa occidentale per specie iconiche e vulnerabili come l’orso bruno. Il punto di forza di questa comunità autonoma è l’aver saputo conciliare le attività umane e la tutela dell’ambiente.

È la destinazione perfetta per chi ama praticare attività all’aria aperta come il trekking e chi vuole trascorrere giornate al mare all’insegna del relax, lontano dal turismo di massa: con solo un’ora di macchina dalla montagna si raggiunge il litorale, che racchiude oltre 200 spiagge.

Il modo più autentico per scoprire questa terra è indubbiamente quello di intraprendere il Cammino Primitivo, molto simile all’itinerario originale del Cammino di Santiago, la cui origine risale al IX secolo. Il percorso, immerso fra boschi e vallate, si estende dalla città di Oviedo -capitale delle Asturie – fino alla Cattedrale di Santiago de Compostela per poi incrociare l’itinerario del Cammino Francese a Palas de Rei (Galizia).

Raggiungere questa terra ricca di storia e natura oggi è molto semplice. Dall’aeroporto di Fiumicino sono disponibili tre voli a settimana – offerti da Ryanair e Volotea – dalla durata di due ore e mezza.

Non solo natura: la meta perfetta per gli amanti della cultura e della storia

Il Principato delle Asturie vanta anche 5 grotte risalenti all’era paleolitica, divenute patrimonio Unesco dell’umanità, oltre a uno dei complessi architettonici altomedievali più grandi, coerenti e meglio conservati d’Europa di epoca pre-romanica asturiana.

Per chi preferisce, invece,, le attività culturali non mancano i musei da visitare: dal Museo del Vino di Cangas al Museo marittimo, che custodisce antichi esemplari di crostacei o uccelli marini, imbarcazioni e diversi strumenti legati alla navigazione.

Un’esperienza da fare assolutamente è la passaggiata nell’elegante centro storico della capitale Oviedo, ricco di piazze e palazzi: da non perdere la visita nella sua cattedrale e al teatro Campoamor.

Anche le città di Gijón merita molto, specialmente per il suo caratteristico quartiere dei pescatori, Cimavilla, e per il meraviglioso panorma sul mar Cantabrico.

Un’altra meta da non farsi scappare è la città di Avilés: il suo centro storico con case porticate, giardini e palazzi è un gioiello. A rendere indimenticabile il soggiorno nelle Asturie è anche il suo straordinario patrimonio culinario.

Non lasciate questa terra senza prima aver provato i suoi deliziosi dolci come i moscovitas (a base di mandorle) e, ovviamente, senza aver fatto una tappa in uno dei negozi tipici di sidro!

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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