No, non è stato smarrito nessun alpaca o cammello nelle nostre città: è solo un’originale trovata pubblicitaria

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"Alpaca smarrito", "Scimmia smarrita": per le strade delle città europee sono apparsi degli strani annunci riferiti ad animali esotici. A ideare la campagna pubblicitaria WeRoad, che organizza viaggi per gruppi di giovani. Ma se ad alcuni ha strappato un sorriso per la sua originalità, qualcuno ha criticato apertamente questa strategia

Passeggiando per le strade di Milano o Napoli vi è capitato di imbattervi in piccoli manifesti in cui si fa riferimento ad insoliti animali smariti, fra cui alpaca o scimmie, con tanto di foto? Tranquilli, non c’è stato alcuno smarrimento.

Anche se a vederli sembrerebbero abbastanza credibili, si tratta di una nuova campagna pubblicitaria lanciata da WeRoad, la community europea di giovani viaggiatori. Nei volantini, infatti, campeggia la scritta “Unisciti alla ricerca: scansiona il Qr Code”; il codice in questione riporta a un pagina online in cui viene offerto uno sconto sugli itinerari di viaggio.

Gli annunci – in cui non si menziona mai WeRoad – sono apparsi non soltanto in città del Bel Paese come Napoli, Bologna e Roma, ma anche nelle strade di Madrid, Londra, Parigi, Barcellona e Berlino, destando curiosità e scatenando l’ironia, ma talvolta anche preoccupazione fra alcuni passanti.

Fra gli animali “smarriti” ci sono gli alpaca, le scimmie, i cammelli e le renne.

La scelta non è casuale, visto che tutti questi esemplari si possono incontrare dal vivo (purtroppo in alcuni casi rinchiusi in strutture come zoo) nelle varie destinazioni di viaggio: dal Perù al Marocco, passando per il Nepal.

L’originale campagna di guerrilla marketing – che prende il nome di Missing Animals – sta attirando indubbiamente l’attenzione, ma al contempo ha generato numerose polemiche per più di un motivo, a partire dalla mancanza di rispetto verso chi ha davvero perso il proprio animale domestico.

L’idea è molto carina, ma non ho gradito il mezzo. Perchè riempire la città di spazzatura? – fa notare un utente – Credo sia necessario nel 2023 pensare all’idea creativa in modo piú etico e responsabile verso l’ambiente. È uno sforzo che dobbiamo fare, dalle piccole cose, almeno quando si può.

“Personalmente non trovo corretto usare dei volantini con dei finti smarrimenti per una campagna di marketing. Sarà pure una trovata divertente, e magari anche efficace, ma è a tutti gli effetti una pubblicità ingannevole” scrive un’altra persona.

Voi che ne pensate? Strategia di marketing promossa o bocciata?

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Fonte: Facebook/ControPublicidad

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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