Esperimenti golosi: torta al cioccolato e caffè. Tutta vegetale, e senza lievito.

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In un momento di bisogno impellente di torta al cioccolato, ho messo insieme questi ingredienti sperando che ne uscisse qualcosa di buono. Oramai ho sperimentato diverse ricette di pani e torte lievitate perfettamente utilizzando il bicarbonato, qui sperimento la sua efficacia insieme ad un poco di aceto, dovrebbe aumentare la leggerezza del dolce.

Inizialmente non era proprio granchè. Anzi non mi piaceva. Poi ho capito che il problema era che l’avevo mangiata calda…e che era poco dolce! I dolci devono essere dolci sennò chi se li mangia?

Quindi l’ho innaffiata di sciroppo d’acero e signore e signori…è Squisita!

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Una torta al cioccolato vegan, non dietetica, bella porcellosa e lievitata con bicarbonato e aceto. Vi do le dosi che più o meno inserito man mano nell’impasto per farlo diventare della consistenza che vedete in foto: una massa compatta che si riesce ad impastare con le mani e lascia pulita la terrina una volta rimossa (perché è unta, probabilmente). Attenzione soltanto a non bruciarla, cuoce abbastanza in fretta e a me piace che il centro sia leggermente morbido, tanto, dato che non ci sono uova, nessun rischio salmonella, anche ad assaggiare l’impasto crudo.

Ingredienti (più o meno)

7 cucchiai di cacao amaro

7 cucchiai abbondanti di olio di girasole + uno per ungere la teglia

24 cucchiai di farina integrale setacciata

10 cucchiai di zucchero di canna (aumentate la dose se non volete dover aggiungere lo sciroppo d’acero in superficie)

1 cucchiaio di bicarbonato

Una tazza da latte piena di caffè

1 cucchiaio di aceto di mele

1 2 cucchiai di estratto alcolico di vaniglia

Procedimento:

Accendere il forno a 180°C

Mischiare tutti gli ingredienti secchi in una terrina capiente e poi aggiungere quelli liquidi già miscelati tra loro. Impastare bene con la spatola e le mani, fino ad ottenere un impasto liscio, che si stacca dalla terrina.

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Con questa quantità di composto ho utilizzato una pirofila da forno di dimensioni 25x15cm, dove ho steso l’impasto appianandolo con le dita, dopo aver unto la pirofila. Se l’impasto risulta troppo secco aggiungere acqua e un po’ di olio, fino a raggiungere la consistenza desiderata.

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Infornare immediatamente e non aprire il forno prima di 20 minuti, ma tenete sotto controllo la superficie della torta, io l’ho salvata dalla carbonizzazione per un pelo. Dopo circa mezz’ora la vostra torta dovrebbe essere cotta, restando umida al centro.

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Fatela raffreddare (calda fa schifissimo, si sente vagamente l’aceto) e servitela irrorata di sciroppo d’acero.

Se vi viene bene, mangiatela alla mia salute (io l’ho divorata, è buona buona buona). Se vi viene male, essendo un esperimento di alta alchimia, e non potendo tutti essere maghi o alchimisti nella vita…non sarò solidale con le vostre lamentele, vi avverto.

Quindi, a vostro rischio e pericolo…buon appetito!

Isy

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