Volontari per le tartarughe al WWF

tartarughe WWF

Sono campi di volontariato a tutela della tartaruga marina. Sostengono e aiutano concretamente il Progetto Tartarughe del WWF Italia, in Sicilia e in Calabria. Ma suonano anche come una valida alternativa estiva, una completa immersione nella natura.

Il primo è a Lampedusa, al centro di un’area tra le più frequentate del Mediterraneo dalla tartaruga marina Caretta caretta, dove un Centro WWF collabora da anni con i pescatori professionisti, che portano a terra gli esemplari accidentalmente catturati dai loro attrezzi da pesca e che necessitano di cure.

L’altro si svolgerà lungo la “Costa dei Gelsomini” in Calabria, l’area di nidificazione più importante d’Italia per questa specie. Qui lavora il progetto TARTACare dell’Università della Calabria, che segue le deposizioni di tartaruga lungo la fascia costiera ionica che va dalla località di “Capo Bruzzano”, nel comune di Africo, fino a “Capo d’Armi”, all’imbocco dello Stretto di Messina.

Perché un campo? Tra turisti e locali, c’è il volontario

Che si tratti di recupero e cura delle tartarughe ferite (in Sicilia) o di tutela della schiusa delle uova (in Calabria), i volontari sensibilizzano e informano turisti e locali sulla preziosa opportunità di poter vedere da vicino una specie a rischio di estinzione e conoscere i loro problemi di conservazione.

I volontari saranno infatti divulgatori di quanto imparato durante la loro permanenza al campo, dove hanno modo di prendere parte ad incontri con esperti locali e non nel campo della conservazione delle tartarughe, della biodiversità e dell’ecosistema marino.

La vacanza e la natura

A Lampedusa il tempo libero può essere impiegato per scoprire la natura delle isole Pelagie, incluse la Riserva Naturale Orientata e l’Area Marina Protetta delle Pelagie.

Dall’isola sono facilmente raggiungibili via terra varie calette bagnate da un mare trasparente ed inondate di sole. Il Campo è dotato di un proprio mezzo nautico con il quale è effettuare escursioni lungo la costa e snorkeling per osservare fauna e flora caratteristiche del Mediterraneo. Vicino c’è l’isola di Linosa, con la sua spiaggia vulcanica dai colori particolari.

In Calabria i volontari possono partecipare a prove di immersione subacquea o alle escursioni nei paesi si grecanici dell’entroterra, borghi antichi alle falde dell’Aspromonte. Si possono conoscere anche la città di Reggio Calabria e i suoi “Bronzi di Riace”, Scilla con il castello e il borgo di “Chianalea”, abitato sopratutto dai pescatori, e l’importantissima area archeologica di Locri Epizephiri. Infine, si può praticare il trekking lungo le tante fiumare caratteristiche che attraversano il territorio ionico ed andare nei Siti di Interesse Comunitario (SIC) nel “Parco Antropico dello Zeffirio”.

Per informazioni: http://wwf.it/tu_puoi/entrare_in_azione/diventare_volontario/

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