Sai come camminava uno dei più grandi dinosauri del mondo? Ricostruita l’andatura dei sauropodi

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Un recente studio dimostra che gli enormi dinosauri erbivori avevano un'andatura goffa, tutt'altro che disinvolta

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Per gli studiosi l’andatura dei dinosauri è stata sempre una questione molto interessante che ha dato vita a tantissime domande e curiosità se si considera che specialmente i sauropodi – i più grandi dinosauri erbivori finora noti dal collo lungo – pesavano oltre 70 tonnellate e spostare un peso di questa portata non era insomma cosa facile.

I loro movimenti erano tutt’altro che leggiadri, poiché questi dinosauri tendevano a camminare sbilanciandosi in diagonale, ponendo prima una zampa anteriore, seguita quasi immediatamente dalla zampa posteriore opposta come in sincronia, oscillando in maniera molto goffa e a dimostrarlo sono le impronte di un sauropode che erano state scoperte nei pressi di una cava di gesso nell’Arkansas, negli Stati Uniti, nel 1989 e nel 2018 e che i paleontologi hanno di recente rivisto con delle considerazioni nuove.

Precedenti studi avevano suggerito che questi giganteschi animali camminassero velocemente come una giraffa, ma le ipotesi non avevano mai convinto del tutto altri esperti che ritenevano piuttosto che una andatura veloce avrebbe potuto provocare la morte dell’animale di questo peso se caduto.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, ha misurato per prima cosa la distanza tra ciascuna impronta, valutandone la profondità ed altri elementi, per poi annotare quali erano state fatte dalle zampe di destra e sinistra e quali da quelle posteriori ed inferiori per calcolare una possibile andatura dell’animale estinto. Lo stesso procedimento è stato fatto per misurare con delle proiezioni la distanza tra le spalle e tra le anche e la lunghezza del tronco.

@A new method to calculate limb phase from trackways reveals gaits of sauropod dinosaurs

Il metodo con i rispettivi calcoli è stato poi testato dai ricercatori sulle tracce lasciate da cani, cavalli ed altri animali, poiché per gli animali estinti la difficoltà è chiaramente scontata non essendo possibile l’osservazione diretta. Questo metodo era riuscito a prevedere l’andatura corretta degli animali, ma con sorpresa degli esperti l’andatura dei sauropodi non corrispondeva a nessun altro animale conosciutoSembrerebbe assomigliare al trotto del cavallo tuttavia.

Lallensack, uno dei coautori dello studio, vuole ora applicare il metodo ad altre orme di sauropodi per trovarne delle affinità e avvalorare ancora di più la sua tesi.

Fonte: Current Biology

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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