Pesticidi: sai cos’è lo spinosad e perché è stato trovato nelle banane bio?

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Lo spinosad è un insetticida ad ampio spettro che ha origine dalla fermentazione di un microrganismo. Il suo uso è ammesso in agricoltura biologica, certo, ma sempre meglio che non ci sia, anche perché agisce sulla trasmissione degli impulsi nervosi degli insetti: l'attività dei neuroni si accelera e così aumenta il movimento, fino a provocare tremori e paralisi finale

Quanta frutta e verdura dobbiamo mangiare ogni giorno?

Pesticidi nelle banane bio, ritorna la questione: dai risultati dei test effettuati da Il Salvagente e da noi ripubblicati qui era emerso che neanche le banane bio sarebbero salve dalla contaminazione da sostanze chimiche.

Un esito che un po’ ci ha lasciati interdetti, ma che da più parti è stato spiegato e motivato. Basti pensare alle dichiarazioni da noi riportate qui di Altromercato e di FederBio.

Ora anche NaturaSì ha detto la sua e in una nota inviata a Il Salvagente e ha innanzitutto chiarito che cosa “la molecola spinosad è ammessa in agricoltura biologica (regolamento europeo 1165/2021)”.

Leggi anche: L’Ue sta sottovalutando i rischi di questi 6 pesticidi interferenti endocrini (e va verso la loro approvazione)

Cosa ci deve allarmare allora?

Cos’è lo spinosad

Si tratta di un insetticida estratto dai prodotti del metabolismo di un batterio tellurico – che si trova cioè nel terreno –, il Saccharopolyspora spinosa. Questo appartiene all’ordine degli Actinomycetales o Actinomiceti, batteri con caratteristiche simili ai funghi.

Il principio attivo Spinosad è costituito dalla miscela di due tossine prodotte dal metabolismo di questo batterio, denominate spinosina A e spinosina B. In quanto prodotto di fermentazione, lo spinosad è ottenuto diversamente dai normali insetticidi di sintesi, e viene elencato nel regolamento europeo 1165/2021 in cui si definisce:

Le sostanze attive (tra cui anche lo spinosad, ndr) approvate a norma del regolamento (CE) n. 1107/2009 ed elencate nella tabella seguente possono essere usate come prodotti fitosanitari nella produzione biologica soltanto se utilizzate in conformità degli usi, delle condizioni e delle restrizioni di cui al regolamento (CE) n. 1107/2009 […]

Ricapitolando, quindi, lo spinosad rientra nella famiglia degli spinosoidi, delle sostanze prodotte dal batterio Saccharopolispora spinosa, con un processo di fermentazione, partendo da un composto da acqua, estratti lievitanti, zuccheri, bicarbonato di sodio, vitamine, farine, minerali e oli vegetali. La fermentazione del brodo di coltura genera vari metaboliti chiamati spinosine che svolgono attività insetticida.

Dove si usa e come agisce lo spinosad

Si utilizza per lo più sulle specie da orto e da frutto – è uno dei prodotti  più largamente usati da chi coltiva un orto o un frutteto biologico -, ma si usa anche per difendere piccoli frutti, alcune piante ornamentali, come rosa e garofano, e viti da vino e da tavola.

I prodotti a base di spinosad si trovano sotto varie denominazioni commerciali di ditte produttrici diverse, ad esempio il Success di Solabiol. Il principio attivo agisce soprattutto per ingestione, ma anche per contatto. In pratica, lo spinosad va a intaccare la trasmissione degli impulsi nervosi degli insetti: i neuroni accelerano la loro attività, che a sua volta fa aumentare il movimento fino a provocare tremori e paralisi finale. Gli insetti colpiti cessano di nutrirsi all’inizio di questi sintomi.

Perché si trova lo spinosad nelle banane bio NaturaSì

Secondo quanto si legge nella nota di NatursìSì le analisi, le cui banane arrivano da una cooperativa in Perù:

potrebbero aver intercettato delle tracce dovute alla presenza nel suolo del batterio Saccharopolispora spinosa. Una delle ipotesi, infatti, è che si possa essere formato naturalmente in minime dosi nel prodotto che gli agricoltori fanno fermentare e utilizzano per sostenere e favorire la vitalità del terreno.

E ancora precisano:

I valori delle analisi sono pari al limite di rilevabilità quantitativo, ovvero 0,005 mg/kg, per un limite di legge pari a 2 mg/kg. In altri termini, si tratta di quantità estremamente piccole di una sostanza consentita nel biologico (il valore riscontrato è 400 volte inferiore al limite di legge).

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Fonte: Il Salvagente

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.

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