Il mantello dell’invisibilità costruito per i militari nasconde tutto quello che c’è dietro (e aumenta l’efficienza del pannelli solari)

mantello invisibilità

Il vero mantello dell’invisibilità è realtà. La Hyperstealth Biotechnology Corp ha annunciato di aver depositato 4 domande di brevetto per un prototipo in grado di nascondere qualsiasi cosa venga posta dietro. Il materiale, già testato per scopi militari, non lascerebbe spazio a dubbi sulla sua efficacia.

Si chiama Quantum Stealth, un innovativo materiale che riuscirebbe a fare quello che tutti i fisici hanno sempre ritenuto impossibile finora: nascondere veramente tutto, in tutti i range di lunghezze d’onda possibili, dal visibile, all’ultravioletto e infrarosso, persino le zone più remote. Il prototipo appare realmente il “Mantello dell’invisibilità a banda larga”.

Quantum Stealth può nascondere una persona, un veicolo, una nave, veicoli spaziali ed edifici. Hyperstealth Biotechnology Corp. ha rilasciato sul suo sito web 100 minuti di video che dimostrano tutto questo, che avviene senza fonte di alimentazione, tramite un materiale sottile e a basso costo.

Il brevetto, ancora segreto, discute 13 versioni del materiale, che si presenta quindi come decisamente flessibile a diverse configurazioni, in grado di funzionare in qualsiasi ambiente, in qualsiasi stagione e in qualsiasi momento del giorno o della notte. Potenzialità mai viste prima in altri tentativi analoghi.

E non solo invisibilità. Il materiale, che prima di tutto ha un’incredibile capacità di piegarsi, è usato anche in un nuovo “Amplificatore per pannelli solari” (secondo brevetto), dimostrando di fornire più del triplo dell’energia in uscita di un pannello standard a film sottile analogo e quasi il triplo di un pannello monocristallino.

La potenza massima di un pannello è determinata dalla quantità di radiazione solare disponibile sull’equatore a mezzogiorno in una giornata limpida. I test su Quantum Stealth sono stati condotti vicino a Vancouver, in Canada, dove c’è solo 1/3 della radiazione solare dell’equatore. Ciò significa che le latitudini più elevate (quindi molto più a nord o molto più a sud) con bassa radiazione solare possono ora essere valide per i pannelli solari come a latitudini inferiori.

La terza domanda di brevetto si chiama semplicemente “Sistema di visualizzazione” ma è in grado in realtà di produrre immagini di tipo olografico con l’aggiunta di un “proiettore aumentato”: il ponte ologrammi di Star Trek sta arrivando!

La quarta è invece il ‘Laser Scattering, Deviation & Manipulation’: nei video viene mostrata la suddivisione di un singolo laser in oltre 3.888.000 più piccoli, che possono essere aggiunti ad un sistema LIDAR (laser che si comportano come radar) che in genere utilizzano un laser, uno specchio rotante e un ricevitore ottico per determinare l’ambiente circostante.

Questi dispositivi  si trovano sui nuovi veicoli senza pilota e in genere sono montati sul tetto: la “moltiplicazione dei laser” dovrebbe consentire una risoluzione ultra elevata a distanze molto più lunghe, consentendo ai computer di determinare condizioni pericolose o oggetti molto più rapidamente come pedoni o animali in attraversamento.

Ma anche qui arrivano prepotenti le applicazioni militari, perché un’architettura simile potrebbe anche consentire il rilevamento e il tracciamento degli aeromobili da lunghe distanze: il campo di battaglia potrebbe dunque essere spazzato via da questo nuovo sistema laser LIDAR multimilionario che consente di rilevare dettagli senza precedenti di qualsiasi soldato avversario e equipaggiamento, indipendentemente da particolari equipaggiamenti o altre strategie di mimesi.

Ma ci auguriamo che tecnologie innovative e potenzialmente straordinarie come queste puntino solo a migliorare la vita delle persone.

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Roberta De Carolis

Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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