Insonnia? Ecco come la luce blu di TV e tablet rovina il nostro sonno

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Esporsi alla luce blu di tablet e TV altera il ritmo del sonno, portandoci a dormire male. Lo ha scoperto uno studio condotto dal Prof. Charles Czeisler, della Divisione di Medicina del Sonno dell’Università di Harvard.

Gli schermi dei gadget elettronici e della TV, con la loro luce bluastra, sconvolgono letteralmente il nostro ritmo circadiano, quello che regola il sonno e la veglia, provocandone un’alterazione. Chi di noi non si sofferma a letto a guardare la TV o a navigare col tablet? Niente di più deleterio per il nostro sonno. Secondo lo scienziato questa cattiva abitudine sarebbe addirittura più potente delle droghe nell’influenzare i nostri ritmi circadiani.

Nel corso dello studio condotto in America e pubblicato su Nature, è emerso che il 30 per cento degli adulti e il 44 per cento dei lavoratori notturni hanno riferito di dormire in media sei ore a notte. Cinquanta anni fa, meno del 3 per cento della popolazione adulta degli Stati Uniti dormiva così poco. E in tutto il mondo, i bambini dormono 1,2 ore in meno rispetto ai coetanei vissuti un secolo fa.

Tutta colpa della luce blu artificiale. Così come le orecchie hanno il duplice compito di ascoltare e regolare l’equilibrio del nostro corpo, anche gli occhi hanno due mansioni: oltre a vedere, aiutano a mantenere il nostro orologio biologico in sintonia rilevando in un certo senso l’ora del giorno. In questo modo suggeriscono al nostro corpo di regolarsi di conseguenza.

Ma cosa succede con le luci artificiali? La maggiore esposizione anche nelle ore di buio attiva le cellule del cervello, ostacolando la liberazione della melatonina, l’ormone prodotto dalla ghiandola pineale che induce il sonno. In un certo senso, la luce blu interrompe l’orologio biologico comunicando al cervello che è ancora giorno e spingendolo a rimanere sveglio.

Le lampadine a basso consumo energetico e la luce a LED utilizzata in schermi di computer e TV stanno facendo peggiorare il problema, perché sono ricche di luce blu, a cui i nostri occhi sono più sensibiliha Czeisler detto al Telegraph,

Secondo lo scienziato, questi dispositivi andrebbero modificati includendo più rosso e arancio, per contribuire a ridurre l’effetto negativo sul sonno.

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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