Ecoguida hi-tech di Greenpeace 2010: Nokia si conferma in testa

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È uscita la prima edizione 2010 della classifica green hi-tech di Greenpeace che l’associazione stila con cadenza trimestrale per tenere sottocontrollo le grandi aziende dell’alta tecnologia.

 

Passi avanti per Apple, Sony Ericsson e Nokia che eliminano alcune sostanze tossiche da computer, telefonini e altri articoli. Progressi anche per HP che recentemente ha deciso di non utilizzare PVC e ritardanti di fiamma bromurati (BFRs) nella fabbricazione delle suoi prodotti.

Meno bene per Samsung, Dell, Lenovoe LGE penalizzate perché non hanno rispettato la data di scadenza fissata al 2009 per l’eliminazione di alcune sostanze tossiche dai loro prodotti. L’impegno dei cinque marchi delle New Technologies rimane tale, ma con la proroga a data da destinarsi. Greenpeace, si sa, non ammette ritardi o giustificazioni. L’impegno è un impegno e la classifica non fa eccezioni.

Servono meno chiacchiere e più fatti per una reale rimozione dei veleni dai prodotti elettronicispiega Alessandro Giannì, Direttore delle Campagne di GreenpeaceApple, Sony Ericsson, Nokia e la stessa HP dimostrano che è possibile agire da subito. Si è mossa pure Cisco, che non è nemmeno inclusa nella nostra classifica: per gli altri, non ci sono scuse!


Serve un concreto impegno da parte di queste aziende per rispettare e rafforzare la Direttiva Europea sulla restrizione dell’uso di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (Dir. UE 2002/95).

Secondo quanto scritto nella stessa, è necessario ravvicinare le legislazioni degli Stati membri dell’UE nel campo della restrizione dell’uso di tali sostanze per contribuire alla protezione della salute umana e a un recupero e a uno smaltimento ecologicamente corretto dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

In particolare, secondo l’articolo 4 dela direttiva, gli Stati membri devono provvedere affinché le nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato, salvo alcune eccezioni indicate in allegato, non contengano piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente, bifenili polibromurati (PBB) o etere di difenile polibromurato (PBDE).

Ma quali sono i parametri seguiti da Greenpeace per realizzare l’ecoguida?

La classifica considera l’uso di sostanze tossiche, il trattamento e il riciclaggio dei rifiuti energetici e l’energia utilizzata per la produzione e l’uso dei prodotti.

Nokia non delude. Con 7.3 punti su 10 continua a tenere lo scettro delle virtuose. A seguire Sony Ericsson e Toshiba. Un’attenzione di merito particolare va a Apple che dal nono posto passa al quinto grazie all’eliminazione di alcune sostanze tossiche nei tempi concordati e, aggiungiamo, ad alcune iniziative divulgative degne di nota come la sezione web dedicata all’ambiente presente sul sito.

Ecoguida 14 – il link alla classifica completa.

Serena Bianchi

 

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