Eco-guida di Greenpeace sui prodotti elettronici: promosse Nokia, Philips e Sony Ericsson. Tirata di orecchie a Toshiba

eco-guida_ottobre2010

Nokia, Sony Ericsson e Philips sono le aziende che si posizionano meglio nella sedicesima edizione dell’Eco-guida sui prodotti elettronici redatta da Greenpeace e resa nota ieri. Ogni tre mesi, infatti, l’associazione ambientalista fa una classifica, o per meglio dire eco-guida, delle aziende di apparecchi e accessori elettronici più eco-friendly, evidenziando per ogni casa produttrice sia i punti di merito, che quelli a sfavore.

In questa che è la 16° eco-guida di Greenpeace, ai primi posti troviamo Nokia e Sony Ericsson, che hanno escluso il PVC, i ritardanti di fiamma a base di bromo, antimonio, berillio e ftalati dalle loro produzioni.

Al terzo posto c’è invece Philips, che risulta la migliore nel settore tv per aver lanciato Econova TV, il primo televisore senza PVC e ritardanti di fiamma contenenti bromo. L’azienda sta quindi mantenendo il suo impegno di eliminare tutte le sostanze tossiche – e quindi pericolose – dai suoi apparecchi entro la fine dell’anno; per questo Philips è oggi eco-leader nella produzione di televisori.

Negli anni è cresciuto il divario fra le aziende impegnate con profitto nell’innovazione verde e chi continua a fare solo promesse – ha commentato Vittoria Polidori, responsabile della campagna inquinamento di Greenpeace -. Philips ha superato i problemi tecnici riscontrati nella rimozione di PVC e ritardanti di fiamma dai suoi articoli. Ora gli altri produttori di TV non hanno più scuse!

Ma perché i ritardanti di fiamma sono pericolosi?
Queste sostanze – usate per i circuiti stampati e per rivestire le materie plastiche – possono addirittura provocare dei seri disturbi nell’apprendimento, nella memorizzazione e alla tiroide; e anche la plastica in PVC rilascia nell’aria diossine cancerogene.

Disattesi invece gli impegni da parte di LGE, Samsung, Dell e Lenovo, che rispetto alla scorsa classifica hanno perso una posizione; penalizzata anche Toshiba, che perde ben due posti per non aver rivisto la sua catena di produzione entro il termine del 1 aprile 2010 da lei fissato.

Verdiana Amorosi

Scarica la 16° eco-guida di Greenpeace con tutti i punteggi assegnati alle singole case produttrici

Leggi tutte le precedenti eco-guide

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