Addio Kodachrome. La Kodak fa un favore all’ambiente

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Era inevitabile. I tempi cambiano, gli uomini cambiano, i prodotti cambiano. La Kodak non produrrà più la pellicola Kodachrome. La lacrima dei ricordi stenta però ad uscire mentre si fa largo quella della contentezza perché un altro inutile materiale, il cui opportuno smaltimento è misconosciuto, viene eliminato dal mercato; quindi anche da noi consumatori.
Purtroppo, e per completamento della notizia, non TUTTE le pellicole verranno eliminate dalla produzione, e quindi gli amanti delle fotografie analogiche potranno continuare ad utilizzare altre pellicole in commercio, anche della stessa casa produttrice. Ma la Kodachrome è un po’ il simbolo di un compiuto mutamento dei consumi, e perciò dei costumi.  Spiega Mary Jane Hellyar, Presidente Kodak: “la Kodachrome era un’icona della nostra leadership, la decisione di ritirarla è stata sicuramente difficile”.
Una pellicola fotografica consiste in un supporto in polietilentereflatato, ricoperto da uno o più strati, composti da gelatina e microcristalli di alogenuro di argento fotosensibile. È considerata rifiuto industriale, quindi non dovrebbe essere smaltita come rifiuto domestico. Lo smaltimento migliore è quello di affidare la pellicola ad una compagnia autorizzata per il recupero di argento e PET.

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Laurea in Economia e Commercio, dal 1998 al servizio dell'Informazione su Internet.
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