“Puoi rimandarmi questo codice a 6 cifre?” Non rispondete, è la truffa di Natale che corre su Whatsapp!

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Era stata già segnalata a fine ottobre ma sembra essersi scatenata in questi giorni di festa e per questo ribattezzata ‘truffa di Natale’, che corre su Whatsapp. “Ciao, ti ho mandato per errore questo codice a 6 cifre, puoi rimandarmelo?”, e se lo facciamo il nostro profilo viene rubato da malintenzionati. Segnaliamo invece il messaggio alla Polizia Postale.

Già lo scorso 28 ottobre Cyber Security 360 segnalava l’arrivo di un messaggio sullo smartphone di diversi utenti (iPhone e Android) che recita “Ciao, ti ho mandato per errore questo codice, puoi rimandarmelo?” e che però è la via per ingannare il malcapitato e ricevere il codice di sblocco dell’app tramite il quale, di fatto, ci si può impossessare del profilo e usarlo per i più disparati scopi, prevalentemente poco puliti.

Ma in questi giorni di festa sembra che le segnalazioni siano incrementate moltissimo, forse complice il periodo natalizio forzatamente in casa. Naturalmente, non solo al messaggio non bisogna rispondere, ma è consigliato denunciare l’accaduto alla Polizia Postale in modo che riesca a fermare la truffa, e magari allertare con un altro mezzo il nostro amico della situazione.

Il raggiro circola insieme alla truffa del Bonus di Natale, anche questa via Whatsapp (leggi anche: Attenti alle truffe, non esiste nessun #BonusNatale 2020 dell’Inps).

In che consiste la truffa del codice a 6 cifre

Il messaggio arriva solo apparentemente dal nostro contatto: in realtà è il profilo fake a inviare i messaggi con l’obiettivo di rubare altri profili.

Come spiega Cyber Security 360, il meccanismo di raggiro è piuttosto “semplice”: il malintenzionato infatti

  1. inserisce come numero di telefono attuale quello di un contatto già compromesso presente nella rubrica della vittima
  2. inserisce come nuovo numero quello della vittima, che riceverà secondo procedura un codice di 6 cifre via SMS sul proprio dispositivo
  3. contemporaneamente, usando il profilo WhatsApp del contatto già compromesso, il truffatore provvederà a scrivere alla vittima un messaggio del tipo: “Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?”

Il criminal hacker entrato in possesso dell’account diventa a tutti gli effetti proprietario del profilo e delle impostazioni personalizzate – avverte il portale specializzato – Potrà, quindi, vedere i gruppi e i numeri di telefono dei partecipanti (anche se non potrà vedere i contenuti delle chat singole e di gruppo; qualora la vittima sia amministratore di un gruppo potrà eliminarlo o cambiarne nome) che potranno essere usati per propinare la stessa truffa”.

Come evitare questa e altre truffe

È consigliabile, in generale, agire di prevenzione, entrando in Impostazioni/Account/Sicurezza e selezionando l’opzione Mostra notifiche di sicurezza, quindi da Impostazioni/Account/Verifica in due passaggi procedere all’attivazione della funzione.

Ma, come consiglio di carattere generale, ricordiamoci di non inviare mai su Whatsapp codici di sicurezza, numeri di carte di credito, password personali e in generale dati sensibili.

Cosa fare se si è caduti nella truffa del codice a 6 cifre

Unica notizia buona, in realtà rientrare in possesso del proprio profilo è piuttosto semplice.

“É sufficiente riprovare l’accesso al proprio account WhatsApp (non dovrebbe essere necessario disinstallare l’applicazione e reinstallarla) – spiega Cyber Security 360 – e quindi inserire di nuovo il nostro numero di telefono (nella speranza che il truffatore non abbia già cambiato il numero associato e fatto altri danni). Ci arriverà un codice sul cellulare e l’accesso sarà ripristinato in automatico, come quando cambiamo cellulare. Si può valutare eventualmente la disattivazione dell’account o il cambio del numero di telefono”.

E in ogni caso, denunciamo tutto alla Polizia Postale.

Occhio!

Fonti di riferimento: Cyber Security 360

Per altre truffe via Whatsapp segnalate in passato leggi anche:

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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