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Audre Lorde, la “poetessa guerriera” afroamericana che ha lottato contro razzismo e omofobia

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Il variopinto doodle di oggi è un tributo a Audre Lorde, nata proprio il 18 febbraio di 87 anni fa. Ma chi era questa donna diventata un’icona del femminismo e della lotta alle discriminazioni? Lei stessa amava definirsi “nera, lesbica, madre, guerriera, poeta”, come dichiarato in uno dei suoi discorsi più celebri. E in effetti la travolgente vita di Audre Lorde è stata dedicata alla lotta al razzismo, all’omofobia e al sessismo, ingiustizie contro le quali combatteva con l’arma che sapeva usare meglio: la poesia.

La vita intensa dell’artista

Audre Lorde nasce il 18 febbraio negli Stati Uniti, ad Harlem. I suoi genitori, Linda Belmar e Byron Lorde, emigrati negli Stati Uniti negli anni Venti, lavorano duramente per riuscire a ritagliarsi un posto nella società americana e devono fare i conti con le numerose ingiustizie di una società fortemente razzista. Fin da ragazzina, Audre rivela la sua personalità forte e il suo desiderio di riscatto. La sua passione per la poesia nasce all’età di circa 12 anni, quando inizia a scrivere le sue prime opere. Ne 1959 si laurea allo Hunter College e nello stesso anno inizia il master in Amministrazione Libraria alla Columbia University. E per potersi permettere gli studi Audre dovrà lavorare duramente. Subito dopo, riuscirà a trovare lavoro come bibliotecaria a New York fino al 1968, anno della pubblicazione della sua prima raccolta di poesie.

In quegli anni sposerà anche l’avvocato Edward Rollins per poi divorziare da lui nel 1970. Dall’unione con Edward Rollns, apertamente gay, nasceranno due figli, Elisabeth e Jonathan. Neanche da sposata, però, Audre farà segreto della sua omosessualità.  Dopo la separazione dal marito, Audre sceglierà infatti di crescere i suoi figli insieme alla sua nuova compagna. In quello stesso periodo,  si intensifica il suo impegno all’interno dei movimenti antirazzisti e femministi. “From a Land Where Other People Live”, il suo terzo volume di poesie pubblicato nel 1973, vince numerosi premi e ottiene anche il National Book Award. Pian piano Audre Lorde riesce a guadagnarsi la fama di poetessa, scrittrice, ma anche di paladina del femminismo afroamericano e dell’antirazzismo.

La poesia impegnata di Audre Lorde

Le prime raccolte di poesie di Audre Lorde includono “The First Cities” (1968), Cables to Rage (1970) e “From a Land Where Other People Live” (1972). I lavori successivi della poetessa, tra cui “New York Head Shop and Museum” (1974),”Coal”(1976) e “The Black Unicorn” (1978) sono un inno alla protesta e alla lotta alle ingiustizie della società. “Ho il dovere di dire la verità come la vedo io e di condividere non solo i miei trionfi, non solo le cose positive, ma il dolore, il dolore intenso, spesso assoluto” spiega l’artista éngagée. Ma Audre è stata anche una grande scrittrice e saggista di successo, ricordata principalmente per la sua opera “The Cancer Journal”, pubblicata nel 1980, in cui racconta la la sua battaglia contro il tumore al seno che l’ha costretta a sottoporsi alla mastectomia.

Per celebrare questa coraggiosa poetessa e “guerriera” e far conoscere la sua straordinaria storia, Google ha voluto dedicarle anche un video che vi proponiamo:

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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