La spazzatura non è mai stata così bella! I primi occhiali da sole al mondo realizzati al 100% coi rifiuti dell’isola di plastica

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Trasformare la grande quantità di plastica raccolta dagli oceani in occhiali da sole. L’idea è di The Ocean CleanUp, la società di Boyan Slat che grazie alla sua idea innovativa, sta contribuendo a ripulire i mari dai rifiuti.

La sporcizia raccolta dal Great Pacific Garbage Patch, la tristemente famosa isola di plastica, è tornata a nuova vita sotto forma di occhiali da sole. Ad annunciarlo è stato lo stesso Boyan Slat che ha mostrato il nuovo accesso. rio.

“I nostri occhiali da sole sono realizzati in plastica che abbiamo rimosso dal Great Pacific Garbage Patch durante le nostre operazioni nel 2019. Progettati in California da Yves Béhar e realizzati in Italia da Safilo, sono robabilmente il modo più elegante con cui puoi aiutare a liberare gli oceani dalla plastica. E sono stati progettati per essere facilmente riciclati” si legge nel comunicato ufficiale.

Nella presentazione, Boyan ha mostrato come si può utilizzare la plastica recuperata per aiutare a finanziare la loro missione e cosa sono stati in grado di fare utilizzando il “pescato” della campagna System 001/B nel 2019.

“Abbiamo scelto di realizzare occhiali da sole senza tempo come nostro primo prodotto perché sono durevoli, utili e, poiché dipendiamo dal passaparola per diffondere la nostra missione, speriamo che, realizzando qualcosa che viene spesso portato in giro, possano anche aiutare a creare consapevolezza” prosegue Slat.

Anche la custodia è stata realizzata usando i materiali recuperati dal mare. Si tratta del primo prodotto al mondo realizzato con plastica certificata dal Great Pacific Garbage Patch. Il costo è di 199€, denaro che verrà anche utilizzato totalmente per finanziare le operazioni di pulizia del prossimo anno.

Trasformare il problema in una soluzione

Secondo il team, un solo paio di occhiali da sole permetterà di pulire un’area pari a 24 campi da calcio nell’isola di plastica del Pacifico:

“Ciò significa che possiamo usare questa spazzatura per pulire altra spazzatura, finché non avremo raggiunto la nostra missione di ripulire gli oceani”.

Anche l’aspetto e i colori richiamano non a caso quelli dell’oceano, per ricordare da dove vengono e cosa proteggono gli occhiali.

Gli occhiali hanno lenti polarizzate e protezione UV completa. Ma non solo. Un codice QR all’interno delle montature consente di collegare i propri occhiali da sole e mostrare agli altri l’impatto positivo realizzato con l’acquisto.

“L’inquinamento da plastica negli oceani del mondo è uno dei maggiori problemi ambientali del nostro tempo. Trasformando la plastica usata in qualcosa di valore, possiamo trasformare questo problema globale in una soluzione condivisa, una soluzione che può essere un esempio di come la plastica possa essere utilizzata”.

E’ possibile acquistare gli occhiali a questo link

Fonti di riferimento: TheoceancleanupTheoceancleanup

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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