Il collare per cani che salva la vita agli uomini

collare beghelli

Un collare per cani che rivela quando i loro esseri umani hanno un problema. Lo presentano, in uno studio, due ricercatori della Newcastle University, in Inghilterra, convinti che anche i più leggeri cambiamenti nel comportamento di un cane potrebbe essere un indizio di problemi nella vita del loro proprietario, specialmente se si tratta di anziani o di chi vive in luoghi isolati.

DI COSA SI TRATTA – In sostanza, l’idea è di monitorare gli animali domestici attraverso un dispositivo di tracciamento indossabile come un collare, in grado di riconoscere 17 comportamenti standard, tra cui mangiare, fare pipì, tremare e annusare. Il sistema, presentato alla conferenza ubicomp di Zurigo il mese scorso, si basa sul concetto che, misurando il comportamento di un cane per un periodo abbastanza lungo di tempo, è possibile tracciare alcuni schemi regolari.

Se un cane, quindi, mostra un improvviso calo di attività, oppure non viene alimentato ad intervalli regolari, potrebbe essere un segno che qualcosa non va. “L’aspetto interessante è che probabilmente misurare questi parametri potrebbe funzionare per qualsiasi animale. Si potrebbe pensare a un collare di questo tipo per un cavallo, un topo o un gatto. Ma è ai cani che siamo strettamente legati, in un rapporto sociale che si basa sull’interazione. Questo è ciò che rende possibile questo sistema“, spiega uno degli autori, Cassim Ladha.

Bisogna riconoscere, però, che c’è un lato inquietante nel monitoraggio di esseri umani attraverso i loro leali pelosi con collare cibernetico. “La cosa bella di questa idea è che c’è un ulteriore vantaggio per il proprietario. Misurare il benessere del proprietario è un effetto collaterale del misurare quello del cane”, controbatte un altro autore, Nils Hammerla.

collare beghelli 2

I due ingegneri, rispettivamente elettronico e informatico, hanno progettato i sensori per persone vulnerabili, come i malati di Parkinson, o per le strutture di residenza assistita. Insomma, invece di attaccare un dispositivo per telesoccorso e teleassistenza alla rete analogica, le persone che vivono sole, in particolare anziani ed ammalati, che in qualsiasi momento possono avere bisogno di assistenza, potranno contare sull’allerta data incosapevolmente dal loro fidato amico a quattro zampe.

Roberta Ragni

Coop

Dopo uva, meloni e ciliegie, anche le clementine dicono addio al glifosato

Schar

12 ricette senza glutine dall’antipasto al dolce

Ecotyre

Da Gomma a Gomma: lo pneumatico verde tutto italiano realizzato con materiali riciclati

tuvali
seguici su Facebook