Come ti ricarico lo smartphone in 30 secondi

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Trenta secondi trenta per ricaricare il cellulare, grazie a un caricabatterie bio-organico ed ecologico. Anche ricaricare il cellulare sta diventando un gesto sempre più green.

Mezzo minuto per ridare carica al nostro smartphone: non è fantascienza, ma pura realtà: un sistema di ricarica ultra rapida basato su semiconduttori a base biologica messo a punto dalla start up israeliana StoreDot e che verrà immesso sul mercato dal 2016.

Così, se stiamo per uscire e ci accorgiamo che quel dannato dispositivo supermoderno ha il 20% di autonomia e a breve ci lascerà “non connessi” (che male non è…), potremmo inserire alla corrente un aggeggio che lo ricaricherà alla velocità della luce.

In pratica, la piccola startup, spinoff del dipartimento di nanotecnologie dell’Università di Tel Aviv e specialista dei semiconduttori a base biologica, si è inventata questo prototipo ultra-veloce focalizzandosi sulla chimica della batteria, migliorata grazie ai cosiddetti “Nanodots“, i primi cristalli nani bio-organici mai scoperti. Presenti in entrambi gli elettrodi, depositari dell’energia, e nell’elettrolite, che l’energia la trasferisce, i “Nanodots” assicurano il ripristino del 100% dell’autonomia in 30 secondi.

Abbiamo modificato la superficie dell’elettrodo con nanoparticelle organiche, i peptidi (della famiglia delle proteine) per modificare la reazione chimica degli elettrodi e generare energia supplementare“, ha spiegato Myersdorf Doron, amministratore delegato della startup israeliana.

Per ora, il prototipo è collegabile solo al Samsung Galaxy 4, ma l’azienda ha confermato che vi sono già progetti di sviluppo per altri dispositivi. Le dimensioni sono quelle di un comune caricabatteria per portatili, ma non è da escludere che anche verranno ridotte. Il prezzo di mercato sarà circa il doppio rispetto al normale, quindi circa trenta dollari.

Non solo caricabatterie. Questi stessi nanocristalli bio-organici sono utilizzati dalla startup anche per lo sviluppo di display più efficienti “dell’80% rispetto a quelli attualmente in commercio”, sensori per le immagini “5 volte più sensibili di quelli esistenti” e soluzioni più efficienti di immagazzinamento dati.

caricabattrie

Per avere il caricabatterie ultrarapido bisognerà attendere un altro paio di anni, intanto c’è sempre il super-condensatore che ti ricarica lo smartphone in 20 secondi.

Germana Carillo

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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