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Multa record a WhatsApp per 225 milioni di euro: “viola le leggi europee sulla privacy”

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L’app di messaggistica più popolare – con quasi 2 miliardi di utenti attivi nel mondo – non avrebbe adempiuto a “obblighi di trasparenza” nella comunicazione agli utenti sull’uso dei dati e sulla loro condivisione con le altre aziende di proprietà di Facebook

WhatsApp multata per 225 milioni di euro dall’Irlanda, sede europea di Facebook: il colosso della messaggistica avrebbe infatti violato le leggi europee sulla privacy dei dati.

Già tre anni fa, nel 2018, la Data Privacy Commissioner, la Commissione per la protezione dei dati (DPC) irlandese, responsabile dell’adesione e dell’applicazione del Regolamento europeo in materia (GDPR), aveva riscontrato e valutato l’esistenza di alcuni tipi di irregolarità.

Nello scorso gennaio Dublino decise la sanzione, poi rivista al rialzo su richiesta degli enti regolatori europei.

L’app di messaggistica, dal 2014 proprietà di Facebook, non avrebbe “assolto ai suoi obblighi di trasparenza” nella comunicazione agli utenti sull’utilizzo dei dati e sulla loro condivisione con le altre aziende del magnate dei social Mark Zuckerberg.

WhatsApp non ci sta e ha definito il provvedimento sproporzionato.

Non siamo d’accordo con la decisione odierna sulla trasparenza che abbiamo fornito alle persone nel 2018, commenta un portavoce dell’azienda. Faremo appello. Abbiamo lavorato per garantire che le informazioni fornite siano trasparenti e complete e continueremo a farlo.

La popolare app fu già al centro delle polemiche per i bug nella sicurezza trovati nel novembre del 2020.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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