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Fairphone 4 ancora più etico: si ripara e si aggiorna facilmente contro l’obsolescenza programmata

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Contro gli smartphone che non si riparano ma si buttano dopo poco tempo cerca ancora di combattere Fairphone. Arrivato al modello 4, il dispositivo vuole proprio sfidare l’obsolescenza programmata, promettendo garanzia per 5 anni e facilità di smontaggio, riparazione e sostituzione pezzi (oltre che riciclabilità e acquisto materiali da Paesi provi di conflitti).

Le promesse dello smartphone sembrano davvero renderlo “controcorrente”: i prodotti elettronici, infatti, sono un enorme problema ambientale oltre che etico, in quanto la loro produzione è concentrata in Paesi con scarse o nulle leggi a tutela dell’ambiente e del lavoro.

Le materie prime necessarie, inoltre, sono quasi esclusivamente monopolio di Stati extraeuropei, molti in situazioni politiche instabili, cosa che rende il mercato di queste risorse “drogato” di conflitti e di danni al Pianeta.

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I Paesi occidentali, soprattutto quelli europei, sono praticamente privi di queste materie prime e i prodotti complessi da essi derivati, come il nostri pc e i nostri cellulari, sono progettati quasi sempre con scarsa possibilità di riparazione dei componenti e con enormi problemi di recupero delle stesse materie prime: continua dunque così lo sfruttamento del nostro Pianeta e dei lavoratori di miniere e fabbriche dell’elettronica.

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Nel 2014 è stata lanciato il primo smartphone che prometteva di combattere tutto questo: nato da una campagna di crowdfunding, Fairphone annunciava di essere più buono degli altri gadget in circolazione, usando solo materiali non provenienti da zone di conflitto e prodotti in fabbriche dove i diritti dei lavoratori e le norme ambientali giocano un ruolo di primo piano.

Innoviamo dove conta – si legge ora sul sito dell’azienda – Con Fairphone 4, ci stiamo spingendo al livello successivo della fiera, introducendo ancora più materiali che provengono da fonti responsabili e privi di conflitti.

Sarà così?

Stando a quanto riportato dalla Fairphone, il corpo del telefono è lavorato in alluminio da fornitori certificati, con una cover posteriore in plastica riciclata al 100%, con l’obiettivo anche di integrare cobalto e litio più equi nelle batterie. La compagnia di fregia inoltre di essere l’unico produttore di smartphone con oro Fairtrade nella catena di approvvigionamento.

Il Fairphone 4 ha raggiunto inoltre un punteggio di riparabilità pari 9.3 su 10 sulla base dei criteri del French Repairability Index, migliorando il precedente 8.7 su 10, e garantisce supporto a lungo termine, aggiornamenti software, nonché una garanzia di 5 anni (per acquisto entro il 31 dicembre 2022), che contribuiscono a prolungare la vita utile del prodotto. (Leggi anche: Quanto è riparabile il tuo smartphone? Da iPhone a Xiaomi i migliori e peggiori)

fairphone 4 contro obsolescenza programmata

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E non finisce qui.

Facciamo un ulteriore passo avanti per conservare i materiali preziosi utilizzati nella produzione di prodotti elettronici – si legge ancora sul sito – Quando acquisti un Fairphone 4, ricicliamo responsabilmente o diamo una seconda vita a un vecchio telefono. Ciò significa una compensazione del 100% per il materiale che immettiamo sul mercato. Questo è il primo nel settore degli smartphone ed è proprio un  tipo di impegno che non troverai da nessun’altra parte!

Il prezzo – certo – non può dirsi popolare: la versione base infatti è venduta a 579 euro, mentre quella con la cover a colorazione esclusiva 649.

Ma se tutte le promesse si confermassero il guadagno sarebbe assicurato. Per noi e l’ambiente.

Fonti: Fairphone / Fairphone/Twitter

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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