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A breve il caricabatterie universale potrebbe diventare realtà: l’Ue presenta una proposta per limitare i rifiuti elettronici

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Molto probabilmente a breve potremo dire addio ai caricabatterie diversi per ogni modello di cellulare. Proprio oggi la Commissione europea presenterà una proposta legislativa per introdurre un caricabatterie universale per tutti i dispositivi mobili. L’Ue intende chiedere a tutti i produttori di utilizzare un punto di ricarica comune USB-C e di rendere i protocolli software di ricarica interoperabili tra i vari marchi.  In realtà, negli ultimi, alcuni dei principali produttori di smartphone al mondo, tra cui Samsung,  Xiaomi e Huawei, hanno adottato la porta di nuova generazione da qualche anno, per permettere ai consumatori di ricaricare i loro dispositivi con gli stessi accessori.

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Meno rifiuti elettronici grazie al caricabatterie universale

Ma la novità di un caricabatterie universale sarebbe un bel regalo all’ambiente poiché porterebbe ad una considerevole riduzione dei rifiuti elettronici. In base alla proposta Ue, tutte le aziende che producono smartphone dovrebbero anche smettere di vendere caricabatterie nuovi per ogni dispositivo per offrire ai consumatori la possibilità di usare i loro vecchi cavi. E anche Apple, che ci rimetterà più delle altre aziende (ha già stimato rincari per 1,5 miliardi di euro), sarà chiamata a modificare il suo attuale sistema Lightning. 

Se la proposta verrà attuata, l’introduzione di un caricatore unico sul territorio europeo produrrà innegabili vantaggi sul fronte ambientale, considerato che sono ben 51 mila le tonnellate di rifiuti derivanti dai soli caricatori – sottolinea Luigi Gabriele, presidente dell’associazione Consumerismo No profit – Ogni cittadino Ue produce ogni anno circa 16,6 kg di rifiuti elettronici, prodotti che non sempre vengono smaltiti correttamente e concorrono ad inquinare l’ambiente.

Tra non molto saranno disponibili i dati relativi a uno studio commissionato dall’Unione europea, a sostegno dei benefici che l’adozione di un unico caricabatterie comporterebbe sia per gli utenti che per l’ambiente. La proposta dovrebbe essere poi seguita da una legge che obbligherà tutte le aziende ad adeguarsi. Per quanto riguarda le tempistiche, si ipotizza che già a partire dal 2024 il caricabatterie universale diventi realtà per tutti i cittadini europei. 

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Fonte: Euractiv/Consumerismo no profit

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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