AdBamboo

Uno smartphone di legno, un telefono cellulare in cui è stato minimizzato l’utilizzo di plastica perché realizzato in bambù. Finora si era trattato di un semplice prototipo, ma pare proprio che entro la fine dell’anno potrà essere commercializzato. Si tratta di ADzero Bamboo Phone, un innovativo cellulare di ultima generazione che si avvarrà per il proprio funzionamento del sistema operativo open source Android e delle relative applicazioni pensate appositamente per gli Smartphone di nuova generazione.

Il nuovo dispositivo verrà lanciato sul mercato, probabilmente già a partire dalla prossima estate, dapprima in Cina ed in Inghilterra. Finora i pochi fortunati che hanno avuto l’occasione di visualizzarne i prototipi si sono detti soddisfatti nel poter maneggiare un prodotto incomparabilmente più leggero rispetto a dispositivi simili già esistenti, ma la cui costruzione si avvale interamente di materie plastiche o metalliche.

Il primo telefonino in bambù era stato progettato nel 2009 ma era purtroppo rimasto soltanto un concept, non essendo mai stato messo in vendita. Si trattava, in ogni caso, di un telefonino quasi completamente biodegradabile, che, una volta giunto alla fine del suo percorso d’utilizzo, non avrebbe dovuto essere smaltito tra i rifiuti speciali RAEE, ma sarebbe andato a finire in una compostiera destinata ai rifiuti organici. Nel giro di poco tempo la scocca in bambù avrebbe iniziato il proprio naturale processo di biodegradazione ed i semi di bambù all’interno di essa avrebbero cominciato a germogliare.

ADzero-Bamboo-Phone-1

Il nuovo ADzero Bamboo Phone promette di essere altrettanto all’avanguardia sul piano dell’ecosostenibilità, lanciando a tutte le aziende produttrici di apparecchi telefonici mobili una nuova sfida nel campo dell’attenzione verso l’ambiente a partire dalla scelta dei materiali da preferire per la fabbricazione di dispositivi purtroppo solitamente destinati a godere di una breve durata.

L’innovativo case in bambù per telefoni Android è stato progettato da uno studente della Middlsex University di Londra, Kieron-Scott Woodhouse. Sarà dotato di fotocamera e di un processore all’avanguardia, grazie a cui non avrà nulla da invidiare ai prodotti convenzionali che verranno lanciati contemporaneamente ad esso. Si tratta sicuramente di un buon primo passo per rendere green uno degli oggetti più utilizzati e diffusi, ma anche meno facilmente smaltibili e riciclabili, del nostro tempo.

Marta Albè

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