La batteria che sconfiggerà l’obsolescenza programmata: dura 400 anni (VIDEO)

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La batteria che si ricarica centinaia di migliaia di volte è in arrivo: l’Università della California ha sviluppato un dispositivo in grado di durare fino a 400 anni, che promette di rivoluzionare l’elettronica ma soprattutto l’ambiente, portando sul mercato qualcosa che sconfiggerà l’obsolescenza programmata e che consentirà una drastica riduzione nello smaltimento di apparecchiature inquinanti.

La batteria è fatta di fili nanometrici, migliaia di volte più sottili di un capello umano, altamente conduttivi e con una grande superficie per la memorizzazione e il trasferimento di elettroni. Per evitare problemi dovuti alla loro estrema fragilità, i ricercatori UCI hanno rivestito un nanofilo d’oro di biossido di manganese e “incastrato” l’assemblaggio in un elettrolita costituito da un gel simile al plexiglas. La combinazione è affidabile e resistente alle rotture.

LEGGI anche: BATTERIA LITIO-ARIA: A CAMBRIDGE PROVE TECNICHE DI FUTURO

Mya Le Thai, studentessa di dottorato che ha guidato la ricerca, ha fatto fare alla batteria più di duecentomila cicli senza rilevare la minima perdita di capacità.

“Mya stava lavorando, ha ricoperto il tutto con uno strato di gel molto sottile e ha iniziato i cicli di carica e scarica – ha raccontato Penner, presidente del dipartimento di chimica dell’Istituto. Ha scoperto che, utilizzando semplicemente questo gel, si potevano avere centinaia di migliaia di cicli senza perdere capacità”.

Dispositivi di questo tipo di solito muoiono dopo massimo 7000 cicli, hanno sottolineato i ricercatori, quindi il miglioramento è incredibile.

L’innovativa batteria potrebbe quindi realmente contribuire alla riduzione dell’inquinamento, visto che gli accumulatori, mediamente, sono un grosso problema ambientale. Si candida inoltre a sconfiggere l’obsolescenza programmata dei prodotti, a patto che riesca ad arrivare sul mercato.

I risultati sono stati pubblicati su American Chemical Society’s Energy Letters.

Roberta De Carolis

Foto: University of California – Steve Zylius / UCI

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
Schär

Sei celiaco? Da Schär un test di prima autovalutazione dei sintomi da fare in pochi click

ABenergie

Smart working: come scegliere il tuo gestore di energia ora che lavori da casa

ABenergie

Cosa fai dentro casa per risparmiare energia?

ABenergie

Quando la tua tariffa di luce e gas ti fa risparmiare e pianta gli alberi

Tua fibra energia

Luce, gas e fibra tutto incluso e a prezzo fisso ogni mese, la nuova frontiera della bolletta unica

ABenergie

Gas Green: quando il tuo gas compensa la C02 piantando alberi in Italia e nel mondo

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook