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Sono passati quattro anni da quando nella scuola francese di La Gautrais è vietato l’uso dei cellulari. Durante l'intervallo, gli studenti sono tornati a chiacchierare, a giocare, fare sport o leggere un libro.

Nessuno guarda Facebook, Instagram, Snapchat o YouTube perché in questa scuola francese già da tempo, i cellulari sono stati banditi e a pochi sembrano mancare.

“Ho un cellulare, ma lo lascio a casa e non ci penso molto. Anche quando ritorno da scuola, non ho fretta di controllarlo. Prima faccio uno spuntino, poi parlo con mia madre, faccio i compiti e alla fine controllo il cellulare, ma solo se sto aspettando un messaggio importante”, dice una ragazza di 14 anni.

Due dei suoi amici il cellulare non ce l’hanno proprio. “Non ne abbiamo bisogno, possiamo parlarci di persona, per questo forse siamo ottimi amici”,dicono.

La scuola media La Gautrais che si trova nel villaggio di Plouasne aveva bandito l'uso del telefono cellulare ben quattro anni fa, molto prima che il presidente francese Emmanuel Macron stabilisse il divieto nel tentativo di disintossicare gli adolescenti dallo schermo.

Da settembre prossimo, tutte le scuole materne, elementari e medie vieteranno l'uso del telefono cellulare in classe, mentre per le pause sarà a discrezione dei dirigenti scolastici. Più del 90% dei giovani di età compresa tra 12 e 17 anni ha un cellulare in Francia, ma secondo The Guardian, i 290 adolescenti della scuola media di La Gautrais non ne sentono proprio la necessità e adesso hanno più interazioni sociali, più empatia e disponibilità all’apprendimento.

Gli studenti parlano e giocano di più durante la ricreazione,sono attivi e impegnati durante le gite scolastiche.

“All’inizio eravamo preoccupati. Pensavamo che i bagni sarebbero stati monopolizzati da ragazzi che guardavano furtivamente i loro telefoni, ma questo non è successo mai. In quattro anni abbiamo confiscato solo 10 cellulari. Tutto ciò ha portato ad essere meno dipendenti”, spiega il dirigente scolastico.

In Italia, invece, attualmente non ci sono le stesse regole rigide. Nel 2007 era stata emanata una circolare che vietava l’uso dei cellulari nelle scuole conseguenti sanzioni disciplinari per i trasgressori. Il governo Gentiloni ha stabilito che smartphone e tablet possono essere usati solo a scopo didattico, non per chiamate o messaggi, e per regolarlo sono state diramate nel gennaio scorso delle precise linee guida. Ma vigilare è sempre più complicato, soprattutto perché ci studenti italiani, al contrario di quelli francesi, non sembrano proprio intenzionati a collaborare.

Voi siete favorevoli all'utilizzo a scuola o contrari?

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Dominella Trunfio

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