obsolescenza programmata francia

La Francia interviene per porre un freno all'obsolescenza programmata. La punirà con provvedimenti molto severi, compresa la reclusione. Ce ne siamo accorti tutti. Gli elettrodomestici tendono a rovinarsi e a diventare inservibili non appena finita la garanzia, come se fossero stati programmati e progettati con una vera e propria data di scadenza.

Le conseguenze? Nuovi acquisti da parte di noi consumatori e accumulo di rifiuti ingombranti e potenzialmente difficili da trattare e da recuperare. Il provvedimento fa parte del nuovo disegno di legge sulla transizione energetica. Accorciare intenzionalmente la vita di un prodotto già in fase progettuale verrà considerato una truffa.

L'obsolescenza programmata spinge le aziende a realizzare nuovi prodotti che soddisfano le esigenze del consumatore soltanto per un periodo di tempo limitato. Quando l'oggetto non funzionerà più, chi lo ha acquistato si ritroverà a doverne comprare uno nuovo, in una vera e propria corsa all'ultimo modello, magari migliore, forse altrettanto a breve scadenza.

Già nel 2012 e nel 2013 i politici francesi si erano impegnati sul fronte dell'obsolescenza programmata, ora i parlamentari hanno votato l'emendamento ad hoc all'interno del nuovo disegno di legge. Viene così modificato l'articolo L213-1 del Codice del Consumo.

La pena per i trasgressori è la reclusione fino a 2 anni, accompagnata da una multa fino a 300 mila euro. Il provvedimento riguarda, tra l'altro, i casi in cui la vita di un prodotto è stata volutamente accorciata già durante la sua concezione. Perché il tutto diventi definitivo, in ogni caso, dovremo attendere che il disegno di legge sulla transizione energetica venga discusso dall'Assemblea Nazionale e poi votato dal Senato. La Francia sta comunque compiendo dei passi avanti a favore dei consumatori e contro le aziende e i progettisti che cercano di trarci in inganno.

Obsolescenza programmata: 2 Video per riflettere

Ecco due video per riflettere sull'obsolescenza programmata. Si tratta di due dei progetti finalisti realizzati per la 22esima edizione del concorso Immagini per la Terra, il concorso delle scuole che nella scorsa edizione è stato dedicato ai rifiuti e che quest'anno sarà incentrato su alimentazione e biodiversità.

Beni progettati per scadere

In questo video gli studenti della classe II D della scuola secondaria di primo grado di Fiorenzuola (Piacenza), affrontano l'argomento dell'obsolescenza programmata e, a mo' di inviati del programma Le Iene, realizzano un'inchiesta ben documentata che intreccia le cattive abitudini dei consumatori agli interessi aziendali, sempre più orientati alla fabbricazione di oggetti di breve durata.

Il Pianca Tg 7

Compriamo, consumiamo, buttiamo. C'è poco tempo per riparare, conservare e riutilizzare. Ce lo ricordano i ragazzi della scuola secondaria di I grado presso l'Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo (Verbania) nella video inchiesta realizzata per partecipare al concorso "Immagini per la Terra". Un invito ad ascoltare i nostri veri bisogni per far sì che le nostre case siano sempre più piene di valori e vuote di inutili oggetti. Questo video ha ricevuto la menzione d'onore.

Marta Albè

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