Le nuove spiagge delle Hawaii, nate dopo l’eruzione del vulcano, sono già piene di microplastiche

microplastiche Hawaii

Non hanno neppure un anno di vita e già sono sommerse dall’inquinamento di plastica. Le nuove spiagge formate nelle Hawaii a seguito dell’eruzione del vulcano  ospitano già piccoli frammenti di plastica, molto pericolosi per la fauna marina. A scoprilo uno studente dell’Università delle Hawaii Hilo, Nic Vanderzyl.

Anche quelle di nuova formazione non sono prive di rifiuti trasportati dall’oceano, come dimostra lo studio condotto sulla spiaggia di Pohoiki.

Un anno fa, il vulcano Kilauea diede vita a un lungo periodo di eruzioni che in molti casi modificarono la morfologia delle coste, creando nuove spiagge tra cui Pohoiki e nuove isole.

All’indomani della sua nascita, per la tesi di laurea Vanderzyl decise di ispezionarla insieme ad altre due zone costiere di Big Island con l’obiettivo di scoprire la concentrazione di microplastiche.

“La domanda era: questa era una spiaggia nuova di zecca, quindi ero curioso di vedere quante microplastiche ci fossero”, ha detto Vanderzyl, attualmente educatore ambientale presso l’Hawaii Wildlife Fund. “Non mi aspettavo davvero di trovarne molte a Pohoiki.”

Vanderzyl scoprì non solo che Pohoiki presentava una elevata concentrazione di microplastiche ma che le altre due spiagge – Hilo Bay e Hapuna Beach – ne ospitavano ancora di più rispetto a quanto ipotizzato inizialmente.

Secondo i calcoli dello studente, la concentrazione di frammenti di microplastica sulla spiaggia appena formata era di circa 20 frammenti per una manciata di sabbia di 50 grammi. Rispetto ai 52 frammenti e 70 frammenti per 50 grammi a Hilo Bay e Hapuna Beach, la concentrazione era sorprendentemente alta per una spiaggia così giovane.

“Le microplastiche tendono ad accumularsi di più nella sabbia che nella colonna d’acqua”, ha detto Vanderzyl. Pertanto, quando la lava dell’eruzione di Kilauea ha dragato la sabbia dal fondo dell’oceano quando la spiaggia di Pohoiki si è formata, ha anche portato con se migliaia di minuscoli pezzi di rifiuti.

Le particelle di plastica trovate a Pohoiki erano prevalentemente fibre, frammenti strappati da tessuti sintetici come il poliestere. Molte presentavano una forte degradazione, ciò significa che si trattava di rifiuti molto vecchi.

Oltre alle fibre, tutti e tre i siti ospitavano elevate quantità di materie plastiche di dimensioni più grandi.

La plastica arriva davvero ovunque, non si salvano neanche le spiagge di nuova formazione.

 

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