Come mantenere le distanze sulle spiagge libere? Le app e i siti web per prenotare il posto o verificare l’affollamento

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Dopo essere stati chiusi in casa per mesi è tanta la voglia di andare al mare, i soldi però scarseggiano e non tutti possono permettersi uno stabilimento. Fortunatamente i litorali italiani sono pieni di spiagge libere. Ma come assicurare il distanziamento sociale dove non ci sono controlli? Ci pensano alcune app.

L’estate 2020 sarà sicuramente ricordata come l’estate delle mascherine e del distanziamento sociale, ancora necessario per evitare che risalga il numero dei contagi nel nostro paese. Tutto questo però non ci impedirà di andare al mare ma è necessario farlo in sicurezza e cercare il più possibile di evitare assembramenti, anche in spiaggia.

Si è parlato di diverse possibilità tra cui box in plexigrass e cupole in bambù ma è probabile che strambe soluzioni come queste non verranno adottate e che, più semplicemente, negli stabilimenti ci penserà il personale ad assicurare le giuste distanze tra i bagnanti, in particolare ampliando lo spazio tra i vari ombrelloni.

E nelle spiagge libere? La situazione qui è ovviamente più complicata dato che non vi sono controlli. Vi avevamo parlato di un economico kit fai da te e riutilizzabile per creare un “quadrato di sicurezza” su queste spiagge, ma si sta pensando anche ad altro.

Alcune località hanno intenzione di dotarsi di app utili ai bagnanti per prenotare un posto in spiaggia (ad accesso limitato) oppure per controllare che nella zona in cui intendono recarsi non vi sia già troppa gente.

Al momento è soprattutto la Liguria a lavorare in questo senso e per il tratto di costa che va da Imperia a Genova sarà presto attiva “Obiettivo spiagge” un’app che segnalerà i posti disponibili nelle spiagge libere offrendo la possibilità di prenotare. La delimitazione prevista è di 10 mq per nucleo di conviventi o per persona singola.

Anche in Abruzzo, dove le spiagge riapriranno il primo giugno, si sta pensando ad un’ app di prenotazione per le spiagge libere. Come ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo:

“La Regione Abruzzo ha predisposto un piano che consentirà ai cittadini di frequentare le spiagge libere nel rispetto del distanziamento sociale come impongono le norme anti contagio da Covid-19”.

Specifica poi che ci si dovrà prenotare:

“attraverso una piattaforma digitale gestita dalla Regione, in collaborazione con i titolari degli stabilimenti balneari. Le spiagge libere saranno attrezzate con ombrelloni, lettini e sdraio, e per accedervi sarà necessario prenotarsi. Il costo, a prezzo calmierato – sottolinea l’assessore – sarà a carico della Regione, che lo concorderà con i balneari”.

Anche Sabaudia, località balneare del Lazio con 15 km di spiagge libere, vuole dotarsi di un’app. Come ha fatto sapere il sindaco, Giada Gervasi, si pensa di offrire la possibilità di prenotare il proprio posto sul litorale libero attraverso un’app che avrà anche la funzione di eliminacode.

C’è poi il progetto UAU, realizzato da un giovane team de La Maddalena dedicato allo splendido arcipelago sardo. Questa app che sta per essere lanciata, come ci hanno raccontato gli ideatori, ha come intento quello di:

“ consigliare ai fruitori dove dirigersi per non trovare affollamenti. Nel totale rispetto della privacy, perché non ci servirà sapere chi è in quel momento in una precisa spiaggia, ma verrà contata solo come presenza. Vogliamo essere uno strumento che consiglia solo dove è più conveniente andare in quel preciso momento per evitare situazioni spiacevoli, quali assembramenti o code. Inoltre la nostra app nasce in tempo di covid, ma c’era già la voglia di creare un qualcosa che potesse tutelare le nostre spiagge, messe sempre più a dura prova dal grosso carico antropico, che porta i nostri arenili ad essere in totale pericolo. UaU dovrebbe diventare una corretta abitudine per noi e per i nostri turisti, per non caricare mai troppo una spiaggia sola, ma poterle conoscere tutte nel totale rispetto della privacy e del nostro ambiente”.

Il funzionamento è semplice: attraverso il GPS integrato ad ogni smartphone la App sarà in grado di “contare” il numero di persone presenti in tempo reale all’interno di una specifica spiaggia.

Attraverso una comparazione tra presenze e capacità di carico massima di ogni spiaggia (calcolata ora in base alle norme sul contenimento del virus), il sistema indicherà ai bagnanti il livello di occupazione della spiaggia, attraverso un’infografica semplice e intuitiva: indicatore rosso (spiaggia al completo), arancione (spiaggia prossima alla capacità di carico consentito) o verde (spiaggia con un basso livello di occupazione).

C’è infine Beach Around, sito web (non ancora app per ora) nato 3 anni fa grazie al lavoro di un giovane romagnolo, Alberto Parma. Si tratta di un motore di ricerca di tutte le spiagge d’Italia per prenotare online il proprio posto (ma in uno stabilimento e solo in quelli al momento convenzionati). Ora l’ideatore sta però lavorando per rendere fruibile la piattaforma anche per prenotare posti nelle spiagge libere.

“L’idea sarebbe quella di fissare un tetto massimo di ingressi sulla base dello spazio a disposizione e gestire i flussi con QR Code da esibire sia in entrata che in uscita a un responsabile della spiaggia. Abbiamo però incontrato opinioni contrastanti, in quanto alcuni amministratori vorrebbero riservare questa possibilità ai locali, altri ai turisti. Ma sarebbe per noi molto complicato effettuare simili distinzioni. Ad ogni modo, ci stiamo dando da fare”

Fonti di riferimento: Genova 24 / Corriere della Sera / Ansa / Il caffè tv di Latina 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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