Troppo rumore al concerto di Bruce Springsteen

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In Inghilterra fanno sul serio, non guardano in faccia nemmeno al Boss e a Sir Paul. Se vai oltre i limiti concessi dalle leggi dell’inquinamento acustico ti staccano la spina, punto. È successo sabato sera, un evento storico quale il concerto di Springsteen ad Hyde Park, terminato con una sessione insieme al grande ex-Beatle, insomma il tanto atteso finale con questi due indiscutibili mostri sacri della musica moderna degli ultimi decenni si è concluso con un… silenzio.

Il concerto del Boss aveva sforato i tempi previsti di ben 25 minuti, e quindi è stata staccata la spina. Il Boss sembra non essersene accorto ed è andato avanti a suonare incitando la folla, forse solo nelle prime file hanno potuto godersi il gran finale. Sacrilegio? Forse. Rispetto delle regole? Senz’altro. Ammirevole? Beh…

In generale risponderei di sì. Il caso particolare forse meritava una leggera eccezione, non trovate? Da noi di certo non sarebbe successo, siamo noti per non essere ligi alle regole. Eppure un precedente c’è stato: nel 2010 nientepopodimeno che gli U2 sono stati multati per aver sforato i decibel concessi nella fascia oraria notturna durante le prove di un loro megaconcerto a Torino. Io nei fui contenta (ammetto, sono una ex fan delusa della band…). L’inquinamento acustico è un problema decisamente sottovalutato, che causa disturbi fisici notevoli (dai disturbi del sonno a malattie cardiovascolari) e in Italia siamo indietro nell’applicazione delle leggi vigenti in materia, soprattutto nella realizzazione di politiche e misure volte a ridurlo. Vero, come disse un mio amico allora, che “probabilmente fa più danno il traffico sotto la mia finestra che un occasionale concerto rock”, ma le regole (poche, magari) ci sono e vanno fatte rispettare anche alle grande personalità di fama mondiale. (O forse è stato solo un modo per fare cassa?)

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