Sacchetti di plastica: i migliori amici dell’ambiente

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Sono fuorilegge, in teoria. Ma se, come me, frequentate bancarelle e mercati, ancora ve ne regalano in abbondanza. Parliamo dei cari e vecchi sacchetti di plastica, una delle cose più inquinanti che ci siano. Eppure, a guardarli, non si direbbe. Sembrano dei piccoli esserini indifesi e soprattutto tanto, ma tanto, affezionati a madre natura. Ora che nei supermercati ci danno i sacchetti in MaterBi e nei negozi quelli di carta, non ci ero quasi più abituata. Soprattutto mi ero scordata di quelle scritte che riportano, che incitano al rispetto della natura e alla auto-promozione.

Cosa leggo in questa foto? Un discorsetto che fa più o meno così: “difendi la natura, non abbandonarmi in giro, io non sono cattivo… riutilizzami più volte, ma se per caso mi dimentichi in giro, sappi che sono “degradabile”, ma se vuoi anche “biodegradabile”, grazie a un additivo, ma in quanto tempo non te lo voglio dire, in realtà era un messaggio farlocco usato dai plasticari per aggirare la prima norma che ci vietava, ma ora mi hanno fregato e ci sono delle regole, ma tanto qui al mercato non se ne lamenta nessuno. Sono il luogo più adatto per smaltire le scorte“. E purtroppo è vero.

Se ne trovate qualcuno e volete contribuire alla galleria degli orrori, mandatemi le vostre foto qui: [email protected]

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