La nuova raccolta differenziata a Roma è già un fallimento

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Qualcuno mi ha preso in giro (privatamente) per questo post in cui mi lamentavo dei discreti e minimalistici bidoni per la raccolta differenziata messi gentilmente a disposizione dall’AMA poco tempo fa come incentivo per le famiglie ad adeguarsi al nuovo sistema introdotto nel IV municipio. Mi lamentavo delle dimensioni esagerate e delle forme decisamente poco pratiche dei bidoni (che non sono nemmeno impilabili l’uno sull’altro), ma provavo anche a vederne un lato positivo, dettato dal fatto che con la distribuzione di questi secchielli (ingombranti) si distribuivano anche informazioni e sollecitazioni ai cittadini distratti su come differenziare i rifiuti. Benissimo. Forse invece facevo bene solo a lamentarmi…

Questo un tweet di Legambiente Lazio di pochi giorni fa. Non riconosco la via ma riconosco la situazione, visto che anche vicino casa mia si vedono scene simili, purtroppo.

immagine

Sempre l’associazione ambientalista denuncia in un comunicato stampa:

“Il nuovo modello per la gestione dei rifiuti proposto dall’AMA è già fallito, le strade sono invase di rifiuti da settimane, come comitati e associazioni avevano denunciato sarebbe successo. Altro che chiudere Malagrotta, piuttosto che investire per passare davvero in modo esteso al porta a porta, AMA e Comune hanno preferito una nuova sperimentazione folle con i cassonetti”.

e ancora

“Non ha senso un modello di differenziata a cassonetto, non funziona, (…) non ha alcun senso la raccolta dell’organico con un normale enorme cassonetto stradale da 2.400 litri, senza alcuna protezione e nessuna possibilità di verifica dei conferimenti errati, è un sistema che non si pratica in questo modo in nessuna altra città. Bisogna che Comune e AMA rimettano subito mano al modello, non si può andare avanti con l’immondizia gettata ovunque per le strade”.

Come dare loro torto?

Foto | Editor B

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