Matrimonio green: nel mondo reale si può?

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Consigli per un matrimonio green? Moltissimi, c’è chi è arrivato ad elencarne addirittura 101, ma è un elenco per veri appassionati della sostenibilità. Nel mondo “reale” invece che succede? Gli”sposi-medi” sono disposti veramente a rinunciare a tutte quelle romantiche tradizioni in nome di Madre Terra?

Purtroppo no, il matrimonio green non è frequente quanto vorremmo, ma qualche speranza secondo me c’è. Sono stata a un po’ di matrimoni (tre solo quest’anno) e ho constatato che gli sposi, anche senza essere maniaci abbraccia-alberi e magari senza che ne siano consapevoli, riescono a dare comunque un tocco green al giorno più bello della loro vita. Per esempio come? Vediamo un po’ (l’elenco che segue è esclusivamente ispirato alla mia esperienza diretta, non a quello che ci piacerebbe che fosse…)

Location

Dalle nostre parti non si usa scegliere luoghi serviti dai mezzi pubblici o organizzare bus collettivi per gli invitati, e nonostante l’effetto scenico nemmeno ci piace arrivare in chiesa con la carrozza, tutte soluzioni che invece abbattono l’impatto dei trasporti. Purtroppo ci piacciono i lunghi viaggi in macchina incolonnati, magari a strombazzare dietro la macchina degli sposi. E quindi? Una soluzione può essere quella di fare cerimonia e ricevimento nello stesso luogo, si riducono gli spostamenti in macchina e tutto l’impatto ambientale che ne consegue. Si può fare oramai, e agli invitati non dispiace (no… sul serio!).

Abito

È il punto più spinoso, non dovrei nemmeno citarlo. Diciamocelo, sono poche le spose che rinunciano al proprio abito prendendone uno in affitto (per gli sposi il discorso è diverso), e i vestiti fatti con materiali biologici, riciclati, riciclabili etc. non sono poi così diffusi negli atelier a meno di spendere due capitali e mezzo. E allora? Un vestito sobrio fatto apposta dalla sarta, con le stoffe che scegliamo noi o facendo riadattare quello vecchio della nonna. O magari un vestito riutilizzabile con qualche piccola modifica, oppure ancora direttamente un vestito da sera. Meno sprechi, e si spende anche meno.

Partecipazioni

Nel mondo di internet e degli smartphone non c’è più bisogno di imbustare un cartoncino che poi magari consegnamo a mano. L’ultima moda è l’invito elettronico. Si risparmiano carta, inchiostro, benzina, tempo. Se non potete rinunciarci, usate carta riciclata o ecologica ultraleggera, e affidatevi a cooperative sociali per la stampa.

Bomboniere

Eliminiamole. Sul serio! Sono solo uno spreco di materiali (e di tempo per sceglierle). Vogliamo fare qualcosa di significativo? Una donazione a qualche buona causa. Vogliamo per forza lasciare un oggetto? Compriamo qualcosa di utile in qualche bottega del commercio equo e solidale o confezionato da cooperative sociali (una agendina, una penna, un ventaglio, un bagnoschiuma…), o perché no una piantina o dei semi. Vogliamo renderci utili in tempi di crisi? Vino sfuso o liquori artigianali appositamente imbottigliati in vetro riciclabile possono fare al caso nostro. I confetti, rigorosamente equi e solidali, li mettiamo in una bella cesta con un cucchiaio e ognuno si prende quelli che vuole.

Ricevimento

I pranzi-maratona stancano gli invitati e si butta via molto del cibo preparato. Piatti semplici, fatti con prodotti biologici e locali, magari puntando su un buffet dove gli invitati si affettano il salame che gli va di mangiare o su cibi cotti alla piastra lì al momento, senza sprecare nulla. E per passare il tempo, invece che poltrire in attesa del cameriere, un bel tavolo da ping pong, un calcio balilla, carte o giochi da tavolo, matite e pastelli per i più piccoli.

Lista nozze

A lungo sono stata contraria alle liste nozze, invece sono l’unico strumento per arginare amici e parenti maniaci del “voglio fare un regalo che rimanga e ricordi loro di noi“. Sì, si ricorderanno… per quanto è brutto e inutile! Ma noi vogliamo ridurre gli sprechi, vero? Se abbiamo già tutto concediamoci un viaggio (ovviamente dovrei dirvi che il viaggio deve essere ecologico e in treno… ma sinceramente come si fa?), oppure ci sono sempre le cooperative sociali presso cui scegliere oggetti (utili) artigianali. Ma invece, come vi sembra essere ancora più originali e fare una lista nozze presso un gruppo di acquisto solidale, un agriturismo, un’erboristeria, un bio-architetto, o anche una bella spa?

Se non fosse ancora chiaro, questa non è una lista esaustiva di come si fa un matrimonio ecologico, ma una rassegna di esperienze reali tratte da matrimoni di persone non necessariamente green. Mica male, no?

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