La raccolta differenziata e’ troppo faticosa?

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Fare la raccolta differenziata può essere complicato e noioso. Si deve avere prima di tutto spazio in casa per tenere tre o quattro cestini diversi, bisogna fare attenzione alla composizione dei rifiuti per non buttarli in quello sbagliato, si deve ricordare il giorno giusto per la raccolta porta a porta o si deve individuare il cassonetto più vicino a casa o di strada rispetto ai nostri movimenti ordinari (scuola, lavoro, supermercato, bar…). Per non parlare poi di quei rifiuti “particolari” che vanno raccolti in contenitori appositi poco diffusi per la città o addirittura portati nelle isole ecologiche, per i quali bisogna decisamente organizzarsi per tempo.

Insomma, essere un buon cittadino riciclone costa fatica, e a volte non riusciamo a fare tutto con diligenza e attenzione. Ci può stare. Ma a volte esageriamo. Vi faccio un esempio che mi ha decisamente dato fastidio.Alla fermata dove aspetto l’autobus per tornare a casa dall’ufficio c’è un cassonetto dell’indifferenziato ben piazzato davanti alla porta di un condominio e a un negozio di ferramenta. Quel cassonetto lo vedo sempre pieno della qualunque, cartoni bottiglie, piccoli mobili. Ho visto persone uscire dal portone del condominio in maglietta e infradito con un po’ di cartoni in mano, depositarli nel comodo cassonetto e rientrare in casa. Peccato che esattamente dalla parte opposta della strada ci siano tre cassonetti ben visibili: uno dell’indifferenziato, uno della carta, e uno per il multi-materiale. Si tratta solo di fare qualche metro in più e si potrebbe buttare il materiale giusto nel cassonetto giusto. Ma non lo fanno.

Questa non è scomodità, e non è nemmeno fatica, men che meno è mancanza di tempo o mancanza di servizi adeguati. Questa è vera e propria pigrizia. Non credo che gli abitanti di quel condominio non abbiano mai attraversato la strada per andare al bar di fronte o per recuperare la macchina parcheggiata dove capita nel quartiere, e non credo non abbiano mai visto i cassonetti bellamente schierati lungo il marciapiede. Semplicemente, non hanno voglia di attraversare la strada. Io la chiamo pigrizia. E ci aggiungo anche un pizzico di superficialità. Questo atteggiamento non lo capisco e non lo giustifico. Sbaglio?

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