La nuova raccolta differenziata a Roma

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Ieri mi hanno consegnato i nuovi bidoni per la raccolta differenziata, un “complemento casalingo” per agevolarmi a separare correttamente i rifiuti in casa. Ho ricevuto, gentilmente offerti dall’Ama, due bidoni verdi di dimensioni gigantesche (vedasi foto), uno per la carta e uno per il vetro, più uno piccolo e bucherellato per l’umido, due pacchetti di sacchetti compostabili, due pacchetti di sacchetti per il nuovo multi materiale (plastiche e metalli). Grazie mille Ama per il regalo, ora mi vuoi dire che cosa me ne faccio?

Il regalo era stato preannunciato da una meravigliosa lettera che indicava come fosse importante fare la differenziata, che nel mio municipio stavano per essere introdotte nuove modalità per la raccolta (prima affidata a soli tre cassonetti per strada: multi materiale, carta, indifferenziato), che avrei ricevuto il kit necessario (…facendomi sperare in una tanto sospirata introduzione del sistema porta-a-porta), e che poi con quei bei bidoni avrei dovuto portare tutto, udite udite… nei CASSONETTI STRADALI (!!), che da tre diventavano cinque. Torna la vecchia campana del vetro, si aggiunge un enorme cassonetto uguale a quello della carta ma dipinto di marrone per l’organico.

Molto rumore per nulla insomma, anzi, per stare peggio. Non si passa al porta a porta, il sistema più efficace in assoluto per ottenere alte percentuale di RD, perlomeno non nel mio quartiere. Rimane la poco efficiente raccolta stradale, senza controllo della qualità del materiale conferito nei cassonetti e con l’aggravante dell’accumulo di residui di cibo in grandi cassonetti per strada per chissà quanti giorni. Diminuisce lo spazio in casa grazie ai questi pratici e discreti bidoni (…si fa per dire), che nemmeno sono di quelli che puoi impilare uno sull’altro per ottimizzare lo spazio casalingo. Non vi dico le parolacce e i commenti acidi dei miei vicini, ma anche degli stessi addetti alle consegne, probabilmente saturi di critiche ricevute.

Eppure in tutto questo ci trovo qualcosa di buono. Poco, ma ce lo trovo. Io sono abituata da tempo a separare i rifiuti in casa, ero già organizzata con pattumiere differenziate, e da tempo portavo l’organico due vie più in là dove lo raccoglievano (Roma è fatta così… quartiere che vai, usanza che trovi!). Ma molti miei vicini no, li sentivo nei giorni scorsi parlare tra loro sul tema, chiedendosi “Ma quando comincia la raccolta differenziata?”. In teoria era lì sotto il loro naso da (quasi) sempre, ma non se ne erano mai voluti accorgere. Ora, con qualcuno che è passato da casa loro a lasciare bidoni (gratuiti) e istruzioni precise, se ne sono accorti anche loro. Ora speriamo che la facciano.

Io invece sto pensando a che uso alternativo dare a quei bidoni enormi…

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