Emissioni di CO2 delle automobili: almeno un terzo dei tagli è sovrastimato

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A giudicare dalle pubblicità le macchine ora in vendita sono gioielli di prestazioni, comfort e ecologia. Consumano poco ed emettono poco, ci avete fatto caso? Tutte. Ma sarà tutto vero? In teoria i costruttori sono obbligati da normative comunitarie (parliamo di casa nostra, l’Europa) a raggiungere nei prossimi anni dei target di emissioni medi sempre più bassi per i nuovi veicoli messi in commercio, target che sono progressivi fino al 2020, anno in cui si dovrà raggiungere i 95 grammi di CO2 emessa per chilometro percorso. A che punto siamo?

Ogni anno l’associazione europea Transport&Environment pubblica un rapporto che risponde proprio a questa domanda. Secondo l’ultimo report i costruttori hanno ridotto da un anno all’altro le emissioni dei nuovi veicoli del 3,3% in media, con Fiat, Toyota, PSA e Renault in testa tra i costruttori più virtuosi (non storcete il naso se la Fiat è messa così bene, produce modelli leggeri e meno inquinanti di certi colossi che fanno altre case automobilistiche!).

Ma la stessa T&E qualche settimana fa ha lanciato un allarme. Queste cifre, fornite dai costruttori stessi, vanno assolutamente prese con le pinze. I dati vengono fuori da test condotti dalle case automobilistiche stesse e validati da enti indipendenti. Eppure pare che questi test siano facilmente “truccabili” senza fare niente di illegale, basta giocare un po’ con le variabili di alcuni parametri e con le condizioni in cui vengono effettuati i test, e si ottiene un risparmio di CO2 anche di un terzo (rispetto a quello dichiarato) senza aver fatto nessun miglioramento tecnico sui veicoli.

Parliamo di variabili quali l’allineamento delle ruote, il settaggio dei freni, condizioni ambientali (temperatura, umidità, vento), pressione degli pneumatici, tipo di superficie su cui avviene il test, peso del veicolo al momento del test. Giusto per citarne alcuni. Basta scegliere, nell’ambito del range possibile, le condizioni migliori ed ecco che il risparmio medio di CO2 improvvisamente sale. Altro che greenwashing! Qui si tratta di vera e propria frode, a mio parere. Ma dal punto di vista strettamente tecnico è tutto regolare. Allora che si fa? Cautela, da parte nostra, nel scegliere un veicolo al momento dell’acquisto.

Se poi volete saperne di più, eccovi il link al rapporto. Buona lettura.

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