Come sapere se vivo in una zona a elevato rischio sismico

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Le brutte notizie delle scorse settimane dall’Emilia Romagna non penso abbiano lasciato tranquillo nessuno. Sappiamo che non è possibile prevedere quando arriverà un terremoto, possiamo però prendere consapevolezza dei rischi che corriamo e comportarci di conseguenza. Per esempio, sappiamo se viviamo o meno in una zona a elevato rischio sismico? La nostra casa è stata costruita secondo criteri antisismici? Credo che sia utile saperlo (…e lo dico anche a me stessa), ma come fare?

Rassegnamoci. Il territorio italiano è tutto classificato a rischio sismico. In teoria non c’è angolo del nostro paese dove la probabilità che si verifichi un terremoto, seppur lieve, sia zero. Dal 2003 il paese è suddiviso in 4 zone, dove la zona 1 indica quella più pericolosa dove possono verificarsi forti terremoti, e la zona 4 la meno pericolosa con basse possibilità. L’elenco dei comuni italiani e la loro relativa classificazione (fatta dalle Regioni) è disponibile sul sito della Protezione Civile, è possibile scaricare il file e cercare quindi il nome che ci interessa, e avere così una idea del rischio sismico del territorio in cui viviamo.

La classificazione ci può anche essere utile a capire se la nostra casa è sicura o necessita di eventuali ritocchi. Le case di nuova costruzione devono essere costruite rispettando le normative sismiche, ma per case un po’ più datate è utile confrontare l’anno di costruzione con l’anno in cui è entrata in vigore la normativa regionale che ha stabilito le classi di rischio nella nostra zona. Se è antecedente, allora non è detto che la nostra casa rispetti i criteri necessari. Inoltre, per le zone in classe 4, la meno pericolosa, è facoltà delle Regioni prescrivere l’obbligo della progettazione antisismica o meno, quindi bisogna fare un passaggio in più di verifica.

Per essere ancora più tranquilli, soprattutto se si vive in zone ad alto rischio, è bene poi rivolgersi a un tecnico specializzato come un ingegnere strutturista, affinché faccia un sopralluogo sul fabbricato e lo incroci con le caratteristiche geologiche per valutare se la vostra casa ha eventualmente bisogno di qualche ritocco, come interventi sui muri portanti o sui collegamenti tra le pareti e i solai.

Da ultimo, non dimentichiamoci di informarci presso il nostro comune dell’esistenza del Piano di Protezione Civile in caso di emergenza. Se c’é imparalo, se non c’è esigi che venga redatto!

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